La mobilità secondo Ibm

La mobilità secondo Ibm

Big Blue vuole aiutare le aziende a modellare la propria strategia mobile, proponendo un’offerta di prodotti e servizi sotto il brand ThinkMobile.

di: Roberto Bonino del 27/02/2013 18:20

Mobility & Byod
 
Ibm prova a iniettare nuova linfa nel mercato della mobilità, con l’intenzione di aiutare le aziende a imparare a considerare la proliferazione degli smartphone e dei tablet come un vantaggio e non come un rompicapo.
Sotto il brand ThinkMobile è così stato raccolto un insieme di prodotti e servizi già esistenti nel portafoglio di Big Blue o derivanti da recenti acquisizioni. L’intento è di aiutare le aziende a progettare applicazioni utili a ridurre i costi operativi o ad accrescere le attività, secondo un concetto assimilabile a quello che le compagnie aeree fanno con la carte d’imbarco elettroniche o sono disponibili con i servizi di taxi on demand. Il vendor ritiene però di possedere anche gli strumenti per creare applicazioni interne destinate all’automazione della forza vendita o alla gestione delle flotte di dispositivi destinati ai dipendenti o ai manager.
Le offerte appena annunciate includono ThinkMobile Platform, indirizzata allo sviluppo e all’implementazione di applicazioni e composta dal software WorkLight, che propone funzioni di single sign-on, e da una versione beta di Rational Test Workbench, tool per lo sviluppo di scenari di test prestazionali.
A questo si aggiunge MobileFirst, un portafoglio software per la gestione e l’analisi dei dispositivi (compresi gli aggiornamenti verso EndPoint Manager), derivato dall’acquisizione di TeaLeaf, società specializzata negli strumenti per il monitoraggio del comportamento dei clienti. MobileFirst integra vari moduli dedicati alla gestione delle applicazioni, con il livello di sicurezza e di analisi dei dati necessario alle aziende orientate a trarre vantaggio dagli sviluppi legati alla mobilità. Ibm Global Services avrà una parte attiva in questi sviluppi e nel supporto nella strategia legata ai servizi.
L’offerta, tra l’altro, supporta lo sviluppo di applicazioni e la gestione dei dispositivi sulla maggior parte delle piattaforme smartphone, fra le quali iOs, Android, Windows Phone 8 e BlackBerry. Il mercato della mobilità è in piena ebollizione e Ibm dovrà confrontarsi sia con grandi aziende come Sap sia contro una schiera di piccoli fornitori, per non trascurare service provider come Accenture.
Il ritmo di lancio e di aggiornamento delle applicazioni mobili può inoltre creare nuove difficoltà per le aziende che vogliano mantenere regole strette in termini di sicurezza. Qui interviene Ibm AppScan for iOs 8.7, che consente di migliorare il livello di protezione senza sacrificare la velocità del time-to-market delle applicazioni. Già annunciata anche la versione per Android.
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