Convergenza mobile, big data e cloud

Convergenza mobile, big data e cloud

Mobile, big data e cloud computing sono unanimemente riconosciuti dagli analisti come i driver che determineranno l’evoluzione futura del mercato.

di: Piero Macrì del 11/02/2013 12:03

Mobility & Byod
 
Mobile, big data e cloud computing sono unanimemente riconosciuti dagli analisti come i driver che determineranno l’evoluzione futura del mercato. In buona sostanza significa trarre vantaggio da tecnologie che abilitano una fruizione più estensiva di servizi e applicazioni (mobile & cloud) così come una più estensiva capacità nell’analisi dei dati.
Le organizzazioni IT che non saranno in grado di tradurre le opportunità generate da questo nuovo scenario si troveranno in una condizione di svantaggio competitivo, poiché la trasformazione del business, che può essere conseguita grazie all’implementazione delle logiche IT che sottostanno alle dimensioni mobile-cloud-big data, è un’occasione per rendere più efficienti le proprie organizzazioni, insomma, un’occasione per conseguire migliori e più postivi risultati economici.
Ciò che inizia a essere sempre più evidente è che le tre componenti non sono indipendenti l’una dall’altra. Nella forma più estesa e avanzata l’investimento in uno dei driver che si candida a poter plasmare l’IT in modo diverso dal passato ha, spesso, implicazioni che interessano l’intero spettro delle dimensioni applicative.
La fruizione di applicazioni attraverso dispositivi mobili è strettamente connessa al cloud e al big data. Ne consegue che investimenti progressivi su mobile accelereranno l’adozione di servizi cloud e new data generation. Ecco, quindi, che alcuni analisti e operatori iniziano a considerare l’idea di uno sviluppo convergente, fondato sulla dinamica evolutiva dei tre driver tecnologici.
Ne è convinto Sanjay Poonen, responsabile della divisione mobile di Sap, che in un suo intervento mette in evidenza  come la trasformazione del workflow delle informazioni, determinata dalla disponibilità di dispostivi mobili e dalla possibilità di sfruttare questa dimensione applicativa in contesti diversi dal passato (internet of things), porterà a una domanda di infrastrutture scalabili e alla domanda di soluzioni che sappiano trarre vantaggio dalla disponibilità di dati multistrutturati che verranno generati dall’utilizzo di questi device.
La dimensione mobile viene dunque vista da Poonen come un’area di sviluppo convergente che mette in moto opportunità e sfide attorno a un trittico tecnologico fondato su mobile, cloud e data.

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