Intent Based Networking, la rete Cisco a prova di futuro

Intent Based Networking, la rete Cisco a prova di futuro

Un unico fabric di rete dotato di intelligence e sicurezza integrata per fornire automazione a tutta l'organizzazione grazie alla presenza di strumenti di analytics e machine learning

di: Piero Macrì del 23/06/2017 12:18

Enterprise Management
 
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La nuova architettura di rete aziendale Intent Based Networking (IBN) presentata da Cisco rappresenta un salto paradigmatico nel network management e si ispira alla stessa logica software defined che si è affermata in ambito data center.

In sintesi, l’approccio che caratterizza la nuova dimensione IBN, così come è stata definita da Cisco, nasce attorno a quanto l’azienda è andata sviluppando attorno alla Digital Network Architecture.

L'obiettivo
è rendere disponibile un unico fabric di rete dotato di intelligence e sicurezza integrata per fornire automazione e funzionalità di analisi di livello superiore a tutta l'organizzazione grazie alla presenza di strumenti di analytics e machine learning.

Per Cisco significa permettere alle imprese di mettere a punto una rete coerente con i fondamentali di un business digitale con capacità di gestire istanze che vengono innescate da tutti gli oggetti che oggi interagiscono nell’ecosistema di rete, siano essi pc, dispositivi mobili o IoT, coerentemente con un perimetro aziendale ibrido, on premise e off premise.

L’Intent Based Networking si propone, quindi, come un elemento di governance infrastrutturale che semplifica e automatizza la gestione delle policy aziendali in termini di accessi e utilizzo delle applicazioni e dei servizi, fornendo flessibilità e velocità al business della singola impresa.

In altri termini per Cisco significa assicurare disponibilità della rete in funzione della trasformazione digitale con cui si confrontano le aziende; connettere e gestire in tutta sicurezza, un numero teoricamente infinito di dispositivi supportando le aziende nell'implementazione e configurazione rapida della rete in base ai requisiti di business.

“Questo annuncio - ha affermato Agostino Santoni, Amministratore Delegato di Cisco Italia - rappresenta la nuova generazione di networking in grado di adattarsi dinamicamente alle esigenze delle singole organizzazioni rispondendo al contempo in modo innovativo alla necessità di dotarsi di tecnologia in grado di assicurare il più alto livello di sicurezza”.

Tra le componenti software annunciate in questi giorni – tutte disponibili con contratto as a service, due - Software-Defined Access (SD-Access) e DNA Center - possono essere acquisite separatamente e utilizzate da tutti coloro che hanno un installato switch enteprise Catalyst di generazione layer 3. Le componenti di Network Data Platform and Assurance e Analisi del traffico crittografato possono invece essere utilizzate esclusivamente con la nuova generazione di switch Catalyst 9000 appena annunciata.
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