Red Hat espande l'area container

Red Hat espande l'area container

Acquisita la startup di San Francisco specializzata in software e servizi open source dedicati a sviluppatori in ambiente Eclipse Che

di: Redazione del 26/05/2017 16:02

Enterprise Management
 
codenvy-logo.jpgAcquisita da Red Hat Codenvy, startup di San Francisco specializzata in strumenti software e servizi per gli sviluppatori basati su Eclipse Che. Quest'ultimo è un progetto open source nato nel 2014 e appartenente alla categoria degli Ide, gli Integrated Development Environment, ambienti di sviluppo che permettono a singoli o ad aziende di programmare, creare e testare applicazioni. In questo caso sono previste due possibili modalità di utilizzo, o tramite installazione di un software su un host locale o nel cloud come servizio SaaS.

Al progetto Eclipse Che contribuiscono anche Red Hat e Condenvy (quest'ultimo è tra i fondatori), accanto a Samsung, Sap, Salesforce, Docker e altri. Condenvy, in particolare, ha messo punto una propria offerta di basata sull'Ide di Eclipse Che e corredata di altri servizi, rivolgendosi sia agli sviluppatori freelance, sia ai team e alle aziende. Quello proposto è uno “spazio di lavoro nel cloud” (quindi si rinuncia all'opzione di installazione su server, prevista da altre varianti di Eclipse Che), che associa ai classici strumenti di programmazione anche servizi di sincronizzazione desktop, debugging, integrazione con GitHub e altro ancora. “Il cuore dellla tecnologia di Codenvy”, ha dichiarato Harry Mower, senior director of developer programs di Red Hat, “è un sistema di gestione degli spazi di lavoro che permette agli sviluppatori di essere subito operativi, senza la necessità di creare un ambiente di sviluppo su risorse locali”.

I container sono strumenti complementari, una sorta di “ambiente nell'ambiente”, dei contenitori software indipendenti in cui eseguire applicazioni e microservizi.Come spiegato dal Ceo di Codenvy, Tyler Jewell, “La rapida adozione dei container fa degli standard di orchestrazione il prossimo passo che il mercato dovrà compiere. Crediamo che Kubernetes e Red Hat OpenShift stiano aprendo la strada in questo senso”. La finalità dell'acquisizione – il cui valore economico non è stato specificato – è proprio quella di integrare la tecnologia di Codenvy all'interno della piattaforma OpenShift, migliorando ulteriormente l'offerta per la creazione di applicazioni basate sui container.
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