Le imprese digitali preoccupate dal furto dei dati finanziari

Le imprese digitali preoccupate dal furto dei dati finanziari

Forbes Insights ha prodotto per Bmc Software una ricerca volta a individuare priorità e sfide della nuova cybersecurity.

di: Redazione ImpresaCity del 17/03/2017 11:50

Enterprise Management
 
Il 69% dei responsabili It e della sicurezza delle aziende dichiara che la trasformazione digitale impone cambiamenti fondamentali nelle strategie esistenti di cybersecurity. Le informazioni di natura finanziaria o relative ai clienti, l'immagine del brand, la proprietà intellettuale o i dati relativi ai dipendenti sono citati come gli asset critici da proteggere in modo prioritario.Questi elementi derivano da uno studio realizzato da Forbes Insights, struttura di ricerca del gruppo Forbes Media, per conto di Bmc Software su oltre 300 manager in Europa e in Nord America.

Le nuove priorità creano sfide per le strutture informatiche e dedicate alla sicurezza. Il 65% degli interpellati, infatti, ha indicato che gli ambienti cloud pubblici hanno le ripercussioni più importanti sul fronte della protezione delle informazioni. La trasformazione del settore della sicurezza ha un impatto significativo sulle scelte tecnologiche delle imprese, allo scopo di prevenire le azioni dei cybercriminali, ma anche sul fronte dell'organizzazione interna, nella valutazione dei rischi e dei conseguenti investimenti futuri.

Il tema centrale dello studio riguarda l'obbligo di tracciabilità e di comunicazione delle informazioni al quale sono tenuti alle aziende, con un accento prevalente posto sulla prevenzione, la rilevazione e la risposta agli incidenti. Il 52% dei soggetti interpellati ha indicato che l'obbligo di rendere conto delle azioni svolte sul fronte della sicurezza è è aumentato, sotto la pressione delle strutture operative. In sostanza, imprese, amministrazioni o collettività sono alla ricerca di innovazioni pronte ad accompagnare la trasformazione digitale, ma tutti devono far fronte a crescenti minacce legate al phishing, al ransomware o ad altre vulnerabilità conosciute. Solo abbattendo i silos tra l'area della sicurezza e quelle operative si può ridurre il rischio di farsi sottrarre dati importanti.

Nel 2016, le imprese hanno posto l'attenzione sulla rilevazione di vulnerabilità e la correzione di falle, allo scopo di ridurre il rischio di perdite di dati. La priorità viene riservata alla neutralizzazione dei rischi conosciuti. Anche per l'anno in corso, in cima alle esigenze, per il 64% dei partecipanti, resta la protezione contro le minacce di sicurezza conosciute. Una reazione efficace contro i rischi conosciuti dovrebbe consentire ai team di sicurezza di dedicarsi con maggior attenzione agli imprevisti o alle nuove minacce. Il 68% del campione prevede di rafforzare le capacità di risposta agli incidenti nel 2017.
Se la trasformazione digitale sta costringendo i responsabili It e della sicurezza a rivedere le strategie in materia di cybersecurity, va rilevato anche un impatto sulle priorità di budget. Il 74% dei manager intervistati ha dichiarato che la sicurezza rappresenta una priorità più importante rispetto all'anno precedente. L'82% ha ammesso che gli investimenti su questo fronte sono destinati ad aumentare virgola nella consapevolezza che occorrerà argomentare in modo solido la richiesta di nuovi finanziamenti.
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