Gilmar contrasta il ramsomware affidandosi a Forcepoint

Gilmar contrasta il ramsomware affidandosi a Forcepoint

Adottate le soluzioni di sicurezza di Forcepoint per contrastare in modo efficace malware di tipo ramsomware

di: Redazione del 30/01/2017 12:26

Enterprise Management
 
Gilmar, società che opera nella produzione e nella distribuzione di marchi di abbigliamento quali Iceberg, Paolo Pecora, Siviglia e N°21, ha adottato le soluzioni di sicurezza di Forcepoint per contrastare in modo efficace malware di topo ramsomware. Non dover gestire continuamente regole, falsi positivi e black list  significa un risparmio notevole di energie.

"Il problema era molto sentito dall’azienda, che aveva già subito un attacco da parte di cryptolocker, affermano in Forcepoint. L’antispam in produzione non era in grado di contrastare efficacemente queste minace  e c’era dunque la necessità di trovare urgentemente una soluzione ad una minaccia estremamente subdola e pericolosa" . 

“Durante il primo incontro avuto con il Partner Redco, abbiamo avuto modo di valutare in tempo reale l’efficacia dell’antispam di Forcepoint con una mail zero day contentente l’allegato che installava Cryptolocker – afferma Riccardo Verni, Responsabile ICT del Gruppo Gilmar -. Il file non era stato rilevato come dannoso né dal nostro antivirus, nè dall’antispam e neppure veniva identificato come dannoso sul portale Virustotal.com. Era talmente strano che mi ero convinto fosse un falso positivo.  ”

"Evitare l’ingresso dei ransomware in azienda ha già di per sé ripagato l’investimento, affermano in forcepoint. Sono poi da aggiungere il risparmio legato all’eliminazione del volume di traffico generato dallo spam, l’estrema accuratezza dell’analisi dei messaggi che evita la gestione dei falsi positivi e, non ultimo, la semplicità di gestione della quarantena antispam da parte degli utenti". 


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