DevOps, l'anti-age del mainframe

DevOps, l'anti-age del mainframe

Secondo una ricerca Compuware la metodologia DevOps può rendere l'ambiente mainframe al passo con i tempi della trasformazione digitale

di: Redazione del 14/12/2016 14:20

Enterprise Management
 
Baby, baby you're out of time recitava una famosa canzone dei Rolling Stones. Una citazione che forse ben si adatta al mainframe di oggi, la tecnologia in assoluto più longeva di tutti i tempi, sopravvissuta alle mutazioni di cinquant'anni di informatica e ancora oggi componente dell'establishment IT del mondo finance. E tuttavia, se un ruolo nel back office non lo nega nessuno, i segni del tempo si vedono tutti. Baby, baby you're out of time, caro mainframe. Questa è l'ora del digitale, del cloud e delle architetture software defined... and you're out of time. Ma ne siamo davvero sicuri? Oppure, ancora una volta, è un falso allarme, e il mainframe sopravviverà anche a quest'ennesima ondata di cambiamento? Una recente ricerca Compuware commissionata a Forrester, pur evidenziando debolezze e limiti , sembra sfatare la più pessima delle previsioni. Lunga vita al mainframe, dunque.

Secondo i risultati della ricerca le aziende che si affidano al mainframe faticano a offrire miglioramenti dovendo tenere il passo del business digitale di oggi, e corrono il rischio di non andare incontro alle aspettative dei clienti in termini di customer experience e di prodotto.

Secondo l'indagine il 90% dell'utenza mainframe ha riscontrato sfide significative nello sviluppo applicativo e nella delivery. Tutto ciò ha comportato cicli di rilascio lunghi per le applicazioni customer-facing, downscaling delle caratteristiche del prodotto per rispettare le deadline e a workaround costosi sfruttando altre tecnologie.

Il 90% degli intervistati ha dichiarato, inoltre, che il proprio sviluppo applicativo su mainframe è ostacolato anche dalla burocrazia organizzativa, dai silos interni che creano colli di bottiglia, da questioni legate alla qualità e da finanziamenti.

Le organizzazioni adottano diverse tattiche per affrontare queste sfide. Purtroppo, molte di esse falliscono o creano ulteriori impedimenti a una delivery applicativa rapida e continua. Ad esempio:

Il 48% ha spostato alcune applicazioni fuori dal mainframe ma ha dovuto poi affrontarne le conseguenze dal punto di vista della sicurezza, dell’incremento dei costi, del degrado prestazionale e dei ritardi nei progetti.
Il 41% ha provato ad aggirare il mainframe. Questo ha portato a una maggiore complessità, costi più elevati, duplicazione degli strumenti e incremento dei rischi di sicurezza.
Il 40% ha provato a modernizzare la piattaforma mainframe ma si è scontrato con tempi di transizione lunghi, questioni legate alle prestazioni Java e strumenti inadeguati dal punto di vista della capacità di comprendere l’applicazione.

La soluzione? La ricerca evidenzia come molte aziende stiano indirizzando con successo queste sfide applicando ai propri ambienti mainframe le best practice DevOps. Oltre il 40% degli intervistati dichiara che queste pratiche hanno portato a cicli di sviluppo più brevi e una risposta più rapida alle necessità di business. Inoltre, il 35% ritiene di aver migliorato la customer experience e il 34% afferma di aver registrato benefici economici grazie all’innovazione promossa da DevOps mainframe.

“Le aziende che erroneamente hanno permesso ai propri ambienti mainframe di restare ancorati a processi datati e strumenti obsoleti affrontano oggi le conseguenze dell’essere diventate troppo lente”, afferma Chris O’Malley, CEO di Compuware. “Per questo motivo i CEO delle aziende più smart oggi sul mercato stanno investendo nella modernizzazione del mainframe per trasformare i propri sistemi da ostacoli per il successo digitale a catalizzatori di un nuovo vantaggio competitivo”.

Tag notizia:

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota