Rivisti in chiave di servizio i processi finanziari di Università Cattolica

Rivisti in chiave di servizio i processi finanziari di Università Cattolica

L’istituto accademico milanese ha avviato un progetto di razionalizzazione basato su Sap S/4Hana per produrre analisi di costo e informazioni dettagliate a livello di progetto.

di: Roberto Bonino del 07/10/2016 09:20

Enterprise Management
 
Non è raro che da necessità stringenti, legate a fusioni, scadenze normative o cambiamenti organizzativi, nascano progetti improntati all’innovazione. Anche e, magari, soprattutto in realtà dove non è il profitto il primo traguardo da raggiungere.
Università Cattolica del Sacro Cuore appartiene al lotto di realtà che deve tenere sotto controllo un articolato insieme di attività, sia dal punto di vista operativo che economico, ponendosi più l’obiettivo del corretto rapporto fra qualità del servizio e sostenibilità che non l’ottenimento di una marginalità. Questo non significa certo che gli aspetti contabili siano trascurabili. Al contrario, la responsabilità sociale della propria missione, suddivisa fra didattica e ricerca, impone anche un puntuale rispetto di parametri e obiettivi da tenere costantemente sotto osservazione.
Tenendo presente questi aspetti, l’ateneo milanese ha avviato un processo di revisione dei processi amministrativi, trasformando in opportunità alcuni iniziali fattori di cambiamento: “Al taglio dei finanziamenti statali, che abbiamo dovuto affrontare dal 2013 – ricorda  Marcello Dall’Aglio, Cfo di Università del Sacro Cuore – si è aggiunto nel 2015 lo scorporo delle attività del Policlinico Gemelli, con conseguente necessità di rivedere e razionalizzare processi distribuiti su quattro sistemi informativi diversi”.
La necessità di ricondurre tutta l’attività amministrativa a un unico sistema contabile è stata sfruttata per aggiornare l’infrastruttura applicativa e proiettarla verso un futuro sempre più digitale e improntato alla rapidità dei tempi di risposta e rilascio delle informazioni sia al corpo docente (spesso impegnato anche in progetti di ricerca) sia agli studenti: “Il sistema informativo aziendale deve essere punto centrale delle informazioni core dell’azienda – puntualizza Lorenzo Cecchi, Cio di Università Cattolica – a supporto delle strategie aziendali, scalabile nel tempo e in grado di fornire informazioni certe e aggiornate tempestivamente”.

L’analisi al servizio della programmazione didattica e di ricerca

L’offerta di servizi dell’ateneo è piuttosto articolato (corsi, master, progetti di ricerca, eventi e altro) e ha un andamento spesso non lineare nel tempo e nel profilo economico: “Dovevamo acquisire uno strumento in grado di supportare la programmazione delle risorse, sviluppando ove possibile modelli di analisi di scenari futuri e controllandone costantemente l’avanzamento della spesa”, illustra Dall’Aglio. In funzione degli investimenti effettuati in passato e delle caratteristiche del prodotto, la scelta si è orientata verso Sap S/4Hana, non solo per la ricchezza funzionale, ma anche per la possibilità di estendere la portata delle analisi (ad esempio per indagare sui flussi degli studenti, la tipologia di corsi più seguiti e altri aspetti collegati alla didattica). L’operatività definitiva dell’implementazione è prevista per il gennaio del 2017, mentre ora è in fase di rifinitura la parte che riguarda il controllo e il reporting per il top management, allo scopo di fornire informazioni utili per la programmazione negli anni della popolazione studentesca, dei progetti e del relativo budgeting.
Partner tecnologico di Università Cattolica per l’implementazione è stata Capgemini, che collabora storicamente con Sap e sulle applicazioni di S/4Hana per il finance può sfruttare la presenza in Italia del centro di competenza: “Lavoriamo in maniera sinergica per stabilizzare la messa a terra degli sviluppi e gli adeguamenti della piattaforma applicativa – specifica Laura Muratore, Vice President, Head of Manufacturing di Capgemini Italia – ma anche lavorando anche sulla normalizzazione dei processi e sulla formazione. Anche su quest’ultimo aspetto supportiamo Università Cattolica sui key user e sugli utenti finali, garantendo una presenza on-site anche dopo il go live del progetto”.
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