L’impatto dell’agilità sulle aziende e sui sistemi economici

L’impatto dell’agilità sulle aziende e sui sistemi economici

Cambiare per diventare più veloci ed efficienti è un punto fermo per molte organizzazioni. Il percorso è articolato, richiede forti capacità di collaborazione, ma produce risultati misurabili già nel medio termine.

di: Fabio Raho* del 04/10/2016 12:18

Enterprise Management
 
Il concetto di agilità non si riferisce solo alle aziende, ma a tutte le organizzazioni sociali proiettate nel nuovo mondo digitale. In primis le nazioni, che devono saper reagire rapidamente ai cambiamenti imposti da stili di vita, attitudini e necessità dei cittadini. E poi, ovviamente, le imprese, anch’esse integrate nel tessuto sociale dei mercati che servono, ma chiamate anche a consolidare e rafforzare il proprio business.
Muoversi verso l’agilità nel business significa cambiare significativamente il modo in cui si lavora, come ciascuno di noi interpreta il proprio ruolo e, in quanto “knowledge workers”, interagiamo reciprocamente.
Una definizione efficace del concetto potrebbe essere: “La capacità di un’impresa di comprendere e rispondere al cambiamento in modo rapido e sicuro come prassi quotidiana di lavoro”. Se accettiamo questo assunto, occorre chiedersi se oggi le aziende top del mercato non stiano semplicemente rispondendo al cambiamento, ma lo stiano effettivamente facendo proprio, attraverso la sperimentazione, la capacità di apprendere e rielaborare e l’innovazione. E se tutto questo avvenga in modo rapido e sicuro.

L’agilità è un viaggio

Considerando l’impatto organizzativo della definizione, ciò che ci sta alle spalle potrà sembrare scoraggiante per molti. Portare la propria organizzazione verso la business agility rappresenta un vero e proprio viaggio: non occorre semplicemente assicurare una chiara leadership esecutiva, ma definire e adempiere agli impegni attraverso la strada del continuo miglioramento.
Di sicuro, c’è concordanza fra gli analisti sulla positività del ritorno dell’investimento su questo fronte. Per fare un esempio, MIT Sloan rileva come le imprese agili abbiano un ritmo di crescita del fatturato del 37% superiore e generino un 30% di profitti più alti.
Ci sono anche esempi pratici di realtà che hanno adottato modelli organizzativi e operativi più agili e hanno potuto misurare una crescita significativa degli utili nell’arco di un anno. Questo significa che possiamo attribuire il loro successo alla loro evoluzione nella direzione che abbiamo citato? La risposta sarà probabilmente positiva in tutti i casi in cui esista un continuo processo di miglioramento dell’agilità e della cultura dell’apprendimento.
Molte delle organizzazioni con le quali anche CA Technologies lavora posseggono un alto livello di esecuzione dei processi IT e si stanno ora concentrando su come allineare la loro capacità di costruire le cose giuste (cosa diversa da costruire le cose “nel modo giusto”) con le necessità del business su un orizzonte di lungo periodo. Non basta ottenere piccole vittorie sul fronte della produttività, ma occorre pensare all’efficienza che consente di raggiungere i numeri descritti da MIT Sloan.
Queste aziende sono riuscite a trasferire quanto imparato dall’agilità a livello di team in programmi e strategie di investimento? I loro clienti stanno ottenendo valore e rafforzando l’engagement consentendo di ripagare gli investimenti fatti? Una sfida importante risiede nella capacità di comprendere gli obiettivi del cambiamento e disporre dell’adeguato supporto organizzativo utile per implementarli. A questo punto, occorre impegnarsi per raggiungere un certo livello di consistenza e ripetibilità, seppur rispettando la definizione di agilità. Per molti, lavorare a livello di team può essere un buon punto di partenza, ma per realizzare importanti cambiamenti si deve arrivare al complesso dell’azienda.

Sostenere il cambiamento con un approccio agile

Non si può cambiare un’intera organizzazione nello spazio di una notte. Una volta identificata una chiara leadership e gli obiettivi essenziali da raggiungere, si deve passare a un approccio agile, fatto di step anche piccoli ma condivisi, con una comunicazione aperta e capacità di elaborare i feedback in ogni tappa importante del viaggio. È fondamentale far leva su un ben supportato team esecutivo, che governi un cambiamento sostenibile per tutto il business. Questo richiede di attivare percorsi di formazione a ogni livello e una chiara roadmap per educare al cambiamento.
In fondo, tutti gli attori di un mercato – clienti, comunità, consulenti, vendor e partner – condividono l’intento di migliorare il modo in cui un’organizzazione lavora per far crescere il nostro stile di vita come società, eliminando gli sprechi e rispondendo al cambiamento in modo rapido e sicuro. D’altra parte, chi non vorrebbe alzarsi al mattino ed essere eccitato dall’idea di affrontare una nuova giornata di lavoro, se costruita sulla possibilità di aiutare la gente ad accrescere le proprie capacità per arrivare a creare una società migliore?
Come disse una volta John Fitzgerald Kennedy parlando delle riforme economiche: “Un’onda crescente spinge tutte le barche”. La condivisione virtuosa e la capacità di lavorare in team può consentire anche a un paese come l’Italia di avere imprese e pubbliche amministrazioni più agili, ottenendo un impatto diretto e misurabile sull’economia e valorizzando meglio i talenti. 

*Solution Account Director, Southern Europe, CA Technologies
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