Akamai, DDoS vettore costante di attacchi

Akamai, DDoS vettore costante di attacchi

Il Rapporto sullo Stato di Internet Security del secondo trimestre 2016 evidenzia un aumento del 129% degli attacchi DDoS totali

di: Redazione del 14/09/2016 11:07

Enterprise Management
 
Secondo il Il Rapporto sullo Stato di Internet pubblicato da Akamai nel secondo trimeste del 2016 si è riscontrata una recrudescenza degli attacchi DDoS. Questi ultimi risultano infatti più che raddoppiati rispetto all'analogo trimestre 2015. Al contrario, la dimensione degli attacchi è calata vertiginosamente (del 36%) a 3,85 Gigabit al secondo (Gbps), una dimensione media che Akamai non ha mai registrato da quando ha iniziato a tenere traccia dei dati statistici. "Sebbene la dimensione media degli attacchi sia diminuita - affermano però in Akamai -  sono poche le organizzazioni in grado di far fronte ad attacchi anche di questa portata senza alcun aiuto". (Nel grafico la tipologia di attacchi DDoS riscontrati)

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"Sebbene le dimensioni degli attacchi stiano diminuendo, continuiamo a riscontrare un incremento del loro numero, dovuto alla natura sempre più pervasiva degli strumenti per il lancio e alla loro semplicità di utilizzo e monetizzazione", ha affermato Martin McKeay, Responsabile e Curatore del Rapporto sullo stato di Internet - Security. "Questa standardizzazione rende le aziende vulnerabili a una maggiore frequenza degli attacchi da cui non possono difendersi autonomamente. In occasione del mese della sicurezza informatica di ottobre promosso dall’Unione Europea, è importante per le organizzazioni capire a cosa vanno incontro, soprattutto dal momento che le minacce di attacchi DDoS da parte degli avversari aumentano dietro richiesta di riscatto".

Oltre la metà degli attacchi (57%) si è rivolta alle società di gaming, mentre il 26% ha scelto come bersaglio il settore dei software e della tecnologia, in parte a servizio delle società di gaming. A seguire, servizi finanziari (5%), Media & Entertainment (4%), Internet e telecomunicazioni (4%), istruzione (1%) e settori rimanenti (3%).

Per la prima volta, il Brasile è stato il principale paese di origine degli attacchi alle applicazioni web (25%). Gli Stati Uniti si sono collocati al secondo posto con il 23%, un forte calo rispetto al 43% del Q1. Akamai ha ravvisato un continuo incremento nella quantità di traffico dannoso proveniente dal Brasile, soprattutto dai data center IaaS (Infrastructure-as-a-Service) basati sul cloud. In generale, gli Stati Uniti sono stati il principale obiettivo degli attacchi alle applicazioni web, con un totale del 64%.
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