Arcserve pronta ad affrontare le nuove sfide del backup

Arcserve pronta ad affrontare le nuove sfide del backup

Rami Nasser, responsabile commerciale per l’Italia e le regioni Iberia, Medio Oriente e Africa, spiega l’attuale posizionamento dell’azienda sul mercato italiano.

di: RB del 05/07/2016 09:15

Enterprise Management
 
Divenuta indipendente da Ca Technologies nel 2014, Arcserve ha attraversato una fase controversa, almeno sul mercato italiano, culminata con la decisione di cambiare modalità di presidio nel 2015 e con la nomina di Rami Nasser nel ruolo di Regional Sales Director delle regioni Iberia, Italia & Mea (Medio Oriente e Africa). Nel frattempo, l’azienda ha rinnovato il portafoglio d’offerta sia dal punto di vista software (con il motore Udp 6) che hardware (Udp Appliance) e rafforzato il canale indiretto.
arcserve---rami-nasser.jpgPer capire come Arcserve si posiziona oggi su un mercato in forte evoluzione, con soluzioni che devono sempre più garantire la business continuity, la spinta verso la virtualizzazione e il backup-as-a-service, abbiamo intervistato Rami Nasser.

Quali sono le risposte che la vostra azienda sta fornendo alle richieste di protezione e salvaguardia dei dati che oggi arrivano dal mercato?
Pur essendoci resi indipendenti da Ca Technologies solo da poco tempo, possiamo contare su una circa ventennale, quindi forte di un’esperienza consolidata e della profonda conoscenza del mercato. Stiamo seguendo con attenzione l'evoluzione di una domanda che dal semplice backup si sta orientando sempre più verso l'alta disponibilità. Le aziende richiedono caratteristiche sempre più ampie, ma utilizzabili in modo semplice. Sul mercato, troviamo oggi vendor perlopiù specializzati in un comparto specifico del backup, chi quello tradizionale e chi quello virtualizzato o cloud. Oggi però la maggior parte delle aziende deve poter gestire ambienti fisici e virtuali pensando di rivolgersi a un unico fornitore ed è lì che si colloca Arcserve. Noi continuiamo a offrire soluzioni di backup fisico e virtuale, ma abbiamo aggiunto caratteristiche pesantemente orientate all'alta disponibilità e al disaster recovery. Per esempio, siamo in grado di offrire il failover automatico sia on premise che in modalità cloud, ma stiamo espandendo la nostra proposta anche per il mercato italiano in direzione delle appliance, per soddisfare le esigenze delle aziende che vogliono un solo fornitore per il backup, l'alta disponibilità e anche l'hardware dedicato. 

Uno dei temi caldi sul fronte di vostro interesse riguarda la capacità di governance dei dati interni e di quelli allocati in cloud. Qual è il posizionamento di Arcserve anche in relazione alle emergenze tendenza verso il backup as-a-service?
Arcserve consente di archiviare, in base alle esigenze di diverse tipologie di clienti, tutti i dati, che siano interni, on premise o allocati in cloud anche pubblico. Queste aziende vogliono anche una buona soluzione di deduplica, per non dover archiviare quantità di dati in eccesso e lo stesso vale per la compressione. A seconda delle normative, le aziende possono avere diverse necessità di conservazione dei dati per periodi più o meno lunghi, quindi noi possiamo offrire tanto il supporto su nastro quanto quello in cloud o esternalizzato. Abbiamo anche un'offerta strutturata di tipo software-as-a-service, con canoni definiti in base alle condizioni economiche o alle esigenze di conservazione. 

Qual è l'attuale situazione della presenza di Arcserve in Italia, dopo le scelte di cambiamento fatte nel 2015?
Personalmente, mi occupo dell’Italia dall’ottobre del 2015. Si tratta di un mercato per noi molto importante. Abbiamo da poco stabilito una partnership commerciale con Computer Gross, in base alla quale noi copriamo tutti gli aspetti legati al supporto tecnico per i clienti italiani, mentre loro sviluppano soprattutto la componente commerciale, rivolta soprattutto verso i rivenditori. Tra i mercati più ricettivi, c'è quello dell’education, gli alberghi e il finance. Ma operiamo anche su diversi altri mercati in base alle opportunità, puntando sui reseller per presidiare il mercato delle medie aziende, che è quello per noi storicamente più rilevante. Non ci vogliamo focalizzare su segmenti verticali specifici, ma avere la risposta per le esigenze di backup di ogni tipo di azienda. 

Quali saranno i futuri sviluppi della vostra offerta?
Nei prossimi mesi, continueremo a espandere le funzionalità del nostro prodotto. Stiamo analizzando il mercato per comprendere le esigenze dei clienti non solo per il backup, ma anche per le applicazioni e l'alta disponibilità. Ci servirà per uscire con una nuova versione ancora più ricca di funzionalità. Nel campo delle appliance, il prossimo passo sarà la proposta di un prodotto di fascia superiore.
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