Dal backup al disaster recovery, l’evoluzione dell’Asl n.1 dell’Aquila

Dal backup al disaster recovery, l’evoluzione dell’Asl n.1 dell’Aquila

La struttura sanitaria pubblica abruzzese rafforza la business continuity con la tecnologia di bilanciamento dei carichi di Kemp Technologies implementata dal partner Ecobyte.

di: Redazione ImpresaCity del 04/07/2016 15:15

Enterprise Management
 
Garantire la business continuity e prevenire il blocco di un data center o l’interruzione di servizi in caso di calamità naturale è sempre più importante per le infrastrutture pubbliche. A maggior ragione lo è per chi opera in territori già segnati da eventi tragici, come l’Abruzzo.
Per questo motivo, l'Azienda Sanitaria Locale n.1 della provincia dell'Aquila ha deciso di salvaguardare in modo più efficace l’infrastruttura di disaster recovery con un miglior bilanciamento dei carichi di lavoro. L’Asl n.1 (che copre il territorio di Avezzano, Sulmona e L'Aquila) gestisce il sistema sanitario regionale di una provincia con una popolazione di assistiti pari a circa 310.000 persone. Rientrano nelle competenze 4 presidi ospedalieri, 2 Presidi Territoriali Assistenziali e circa 10 Distretti Sanitari di Base, distribuiti su oltre 60 sedi periferiche. L'infrastruttura di rete dell’ASL n.1 supporta un totale di circa 1.800 utenti.
L’obiettivo principale del progetto ha riguardato la realizzazione di un’infrastruttura di disaster recovery tra i siti de L’Aquila e di Avezzano, per garantire la business continuity, anche in caso di calamità naturali, mantenendo un’affidabilità elevata per i servizi critici dell’azienda (posta elettronica e server applicativi) e strutturandosi affinché non si verifichino interruzioni all'accesso di informazioni essenziali quali dati dei pazienti, programmazione interventi, prescrizioni e referti esami.  
L’ASL n.1 ha scelto di utilizzare la soluzione LoadMaster di Kemp Technologies per assicurare che il sistema di posta Microsoft Exchange e quelli di gestione di documenti restino disponibili il 99,9% del tempo. Il load balancing, infatti, consente un miglioramento delle prestazioni verso gli utenti connessi alle varie applicazioni. Il partner Ecobyte ha installato un cluster di apparati LoadMaster 3000 nel suo data center principale, mentre un altro apparato è stato allocato nel sito di backup.  Questa soluzione riesce a gestire un volume importante di posta elettronica e di traffico applicativo, ovvero circa 300 messaggi ogni ora tra utenti attivi e centinaia di connessioni a server interni di tipo sia Web che remote desktop. 
Oltre al sistema di bilanciamento dei carichi, sono stati installati anche gli add-on Geo, che forniscono un controllo 24/7 dei server del cliente e delle applicazioni business-critical pubblicate all’interno. Nel caso venga rilevato un guasto tecnico o un preciso tempo di inattività, la funzionalità Geo reindirizza automaticamente gli utenti al sito di disaster recovery in cui le applicazioni sono accessibili fino a quando il data center principale del cliente torna a essere nuovamente operativa e online: "Data la natura di ciò che facciamo, è determinante l’abilità nel ricostruire l'infrastruttura It in caso di calamità naturale o downtime - commenta Maurizio Di Stefano, Responsabile U.O. Servizio Sistemi Informativi dell’ ASL n.1 -. Purtroppo, i terremoti fanno parte della storia della nostra provincia e di conseguenza è assolutamente fondamentale strutturarsi con applicazioni con elevato grado di affidabilità. Il bilanciamento del carico del server è essenziale per l’entità dell’assistenza sanitaria affinché la pubblicazione dei servizi possa essere controllata, gestita e, se necessario, assegnata in caso di disastro o downtime”.  
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