Come ottenere un business agile in cinque mosse

Come ottenere un business agile in cinque mosse

Se i tempi di rilascio delle applicazioni e il loro ritmo di aggiornamento si sono fatti strettissimi, occorre agire su diversi fattori per ricavare valore per l’azienda.

di: Fabio Cresta* del 29/06/2016 10:15

Enterprise Management
 
Il ritmo del cambiamento si sta facendo sempre più serrato. Le aspettative dei clienti, lo scenario competitivo e i continui adeguamenti normativi stanno sostanzialmente modificando i mercati globali e il modo in cui fare business. Nella nuova application economy, il software si pone al centro di ogni attività e industria.
Sono ormai lontani i tempi in cui si poteva costruire un'applicazione o un prodotto e poi lasciar passare anni senza effettuare significativi cambiamenti. Per sopravvivere, oggi, occorre cercare di essere un passo avanti rispetto ai concorrenti, considerando che anche loro stanno affrontando analoghe sfide.
Per riuscirci, occorre spingere sul fronte dell'agilità, ovvero prendere coscienza di dover ripensare il modus operandi del business in direzione della velocità, della capacità di adattamento e del riconoscimento delle opportunità. Questo nuovo disegno consente di ottenere tangibili risultati, che vanno dalla riduzione dei costi a un miglior time to market, incrementando allo stesso tempo la qualità delle applicazioni e la customer satisfaction.
Per migliorare l'agilità, occorre intervenire su tre aspetti che possono concorrere a ottenere obiettivi prefissati. Innanzitutto, si deve agire sul business per saper cogliere le opportunità e approfittarne potendo contare sulla solidità organizzativa e la flessibilità strutturale. In secondo luogo, occorre costruire il ponte ideale tra strategia ed esecuzione. Questo consente di ottimizzare le iniziative a più alto valore, finanziandole in modo graduale e riducendo la quantità di tempo spesa per analisi e stime. Infine, la velocità di rilascio è un elemento fondamentale. Nessuna strategia può essere considerata buona se non si riesce ad eseguirla. Per riuscirci occorre acquisire qualità e velocità di rilascio delle componenti nate da periodici cicli di feedback con clienti e stakeholder. 

Cinque passi verso la business agility

A prescindere da dove ci si trova oggi nel viaggio verso l'agilità, è possibile trasformare comunque l'organizzazione in direzione della centralità del cliente, per produrre innovazione e valore. Ecco 5 passi fondamentali attraverso i quali ottenere questo risultato. 
  1. Visione su scala enterprise e Lean Thinking
Il punto di partenza riguarda la capacità di eseguire e velocizzare i rilasci in base alla propria strategia. I team di sviluppo devono completare le applicazioni, rispettando i principi di qualità, il più velocemente possibile. Per riuscirci, occorre adottare un framework agile su scala enterprise, allo scopo di confrontarsi con quello che centinaia di realtà hanno già imparato sul tema del rilascio veloce. Il framework SAFe (Scaled Agile Framework) è, ad oggi, lo standard de-facto riconosciuto per trasformare non solo i team di sviluppo, ma tutta l’organizzazione (IT e Business) in un’organizzazione Agile. La misurazione del successo avviene attraverso parametri che riguardano l'adozione, gli aspetti operativi e l'impatto. Soprattutto per il primo aspetto, occorre focalizzarsi sui flussi di valore e i livelli di investimento, aggiungendo metriche comportamentali riferite a cosa i team di sviluppo stanno facendo.
  1. Pianificazione agile, sequenze di lavoro e DevOps
Occorre scegliere componenti del lavoro piccole e ad alto valore per velocizzare il rilascio ai clienti. Dunque, è importante riflettere attentamente sulla pianificazione delle sequenze del lavoro e dotarsi di software specializzato per controllare il flusso dello sviluppo dalla fase architetturale e di progetto a quella dell'implementazione in produzione. Nei gruppi di lavoro, è opportuno includere figure specializzate negli aspetti operativi, architetturali, di sicurezza, di compliance e di analisi, dando a tutti visibilità sul lavoro in corso.
  1. Agile Portfolio Management
In ogni flusso di valore, occorre considerare il ciclo end-to-end, dal momento in cui si inizia a pensare a cosa fare, passando per la fase decisionale, il finanziamento e l’allocazione dei team, la definizione delle fasi di sviluppo, per arrivare al rilascio ai clienti. È però anche necessario rispettare e far leva sulla stretta connessione tra l'organizzazione dell'implementazione e le necessità del business. Meglio essere pronti a correggere in corso d'opera che rispettare alla lettera i requisiti iniziali. È anche opportuno supportare l'agilità del portfolio con software che consente di modificare l'allocazione di risorse in modo da stabilizzare i vari team di lavoro basandosi sulle reali capacità e competenze.
  1. Un’agilità di massimo valore
È sempre consigliabile effettuare periodiche verifiche sul lavoro in corso, sfruttando la capacità di cambiare in modo dinamico e intenzionale determinati aspetti, allo scopo di migliorare l'esito finale. Per altro verso, occorre essere sicuri di ottenere il massimo valore da ciò che si sta rilasciando, assicurandosi che si stia consegnando al business e ai clienti ciò che realmente desiderano, dove e quando lo vogliono. Per questo, occorre ottimizzare ciò che si sta costruendo per ottenere il miglior impatto. Il software a supporto deve mostrare chiaramente le iniziative organizzative in corso in ogni periodo, legandoli al lavoro quotidiano delle persone, per fare in modo che tutto sia visibile.
  1. Business agility, ovvero capacità di percezione e risposta
Per ottenere successo, occorre ben articolare e condividere i risultati, dimostrare leadership e adottare una logica Lean Thinking. Questo significa anche garantire la trasparenza organizzativa e delegare determinati processi decisionali. È opportuno garantirsi flessibilità strutturale con modelli di finanziamento adattabili e capacità di comprendere come flussi di lavoro si adattano all'evoluzione del business. Questa visione va supportata con software che fornisca visibilità su come si rilevano le opportunità a ogni livello, ma che sia anche in grado di monitorare il corretto funzionamento organizzativo, esponendo in modo chiaro strategie e iniziative, oltre a renderle visibili a tutti. 

* Senior Principal Consultant - Presales Project Portfolio Management, CA Technologies
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