Come sopravvivere e crescere nell’era dell’agilità

Come sopravvivere e crescere nell’era dell’agilità

I rapidi cambiamenti delle condizioni di mercato presentano minacce e opportunità per ogni categoria di impresa. L’agilità non è più un concetto limitato allo sviluppo, ma esteso all’intero modello di business.

di: Fabio Cresta* del 14/06/2016 09:10

Enterprise Management
 
Se fino a poco tempo fa, il concetto di agilità è stato associato soprattutto allo sviluppo applicativo, necessario per adattare la propria offerta ai continui cambiamenti degli scenari di mercato, ora è arrivato il tempo di estendere il campo al modello di business complessivo delle aziende.
L’agilità, infatti, riguarda il rilascio delle novità, per fare di velocità e prestazioni il vantaggio competitivo da sfruttare; il portafoglio d’offerta, per focalizzarsi di volta in volta sulle iniziative a massimo valore; il business, per acquisire un approccio disciplinato alla gestione del cambiamento e iniettare l’adattabilità nel Dna delle aziende.

Prestazioni e scalabilità

Il tempo di rilascio (di un’applicazione, un servizio e quant’altro) è un elemento portante per l’agilità dell’azienda. Il miglioramento dei cicli di produzione consente di monetizzare un valore incrementale e ottenere nuove entrate più rapidamente.
Per essere più veloci ed efficienti, occorrono informazioni e capacità di analisi. CA Technologies ha lavorato sui dati di 50.000 team agili e 160.000 progetti per identificare le metriche prestazionali su diverse dimensioni, come produttività, predittività, qualità o tempi di risposta, in modo da avere termini di confronto in tempo reale e intervenire laddove necessario.
Per offrire valore ai clienti, occorre anche correlare i tempi di rilascio alle principali necessità del business, in modo tale da garantire un’esecuzione veloce e organizzata per l’intera struttura dello sviluppo software. La capacità di scalare in modo agile richiede un efficace coordinamento fra differenti ruoli e dipartimenti, specie in presenza di silos.
CA Technologies possiede una vasta esperienza nel supporto delle organizzazioni che intendono raggiungere gradualmente l’obiettivo dell’agilità. Con CA Agile Ready>Sync>Go, per esempio, è possibile costruire e rendere operativi gruppi di “agile delivery” in circa tre mesi.

Il percorso verso la crescita

PricewaterhouseCoopers ha rilevato che la maggior parte delle imprese spende meno del 15% del proprio budget It nell’innovazione. Tuttavia, le realtà più efficienti (in base alle performance in Borsa) si avvicinano a una distribuzione paritaria delle risorse economiche a disposizione fra manutenzione e iniziative legate alla crescita.
Molte aziende amerebbero poter investire di più nello sviluppo, ma si trovano con risorse assorbite da esigenze comunque importanti, come la compliance normativa o il supporto alle piattaforme esistenti. Diventare agili nel rilascio di aggiornamenti e nuove applicazioni significa anche liberare risorse, che non saranno più costrette a dedicarsi al debugging o ad altri aspetti tecnici, per essere indirizzate invece ad attività a maggior valore.
Ovviamente, anche la pianificazione deve adattarsi alla logica dell’agilità, superando alcuni storici steccati. Verifiche periodiche e ben cadenzate possono portare a un finanziamento graduale – e non più stabilito su base annua – dei progetti e ad aggiustamenti puntuali riferiti alle priorità di business. Per riuscirci, è opportuno mantenere il controllo sui cicli di rilascio, in relazione agli investimenti pianificati, diffondendo frequenti feedback e arrivando a legare in modo stretto strategia ed esecuzione, per sfruttare al massimo i benefici di una business agility strutturata.

Il cambiamento va creato intorno al valore per il cliente

Per alimentare realmente l’innovazione e la crescita, occorre pianificare e attenersi alla gradualità definita degli investimenti. Una corretta agilità di business trova il punto d’incontro fra le risorse economiche necessarie a un progetto e la loro progressiva disponibilità, basata sulla creazione di fiducia e consenso, attraverso i principi della Enterprise Lean Startup (Els), che stabiliscono un continuo contatto con gli interlocutori di riferimento in azienda per ottenere feedback e coinvolgimento. Il modello Els, basato sul frequente test di idee e progetti sul mercato, aiuta a costruire la pipeline dell’innovazione con il minimo dei rischi, un po’ come accade per gli incubatori che investono nelle startup.
I consulenti di CA sulla Agile Transformation possono accompagnare le aziende lungo un processo che comprende la formazione dei team, la definizione della visione di lungo termine e lo sviluppo delle fasi dell’innovazione.
Quattro sono le fasi da seguire lungo questo percorso: Scoperta (individuazione dei potenziali problemi e delle potenziali soluzioni, nonché dei modelli di business), Validazione (preparazione al go-to-market con rimozione delle barriere fra ciò che serve e le disponibilità finanziarie), Transizione (il ponte fra esplorazione ed esecuzione operativa con il passaggio di conoscenza dal team di Discovery ai vari dipartimenti), Operatività (la fase finale, con la creazione di un’offerta pronta all’uso).
L’It deve sempre restare connessa con il mercato, i clienti e gli altri stakeholder. L’abbattimento dei silos diventa un imperativo, allo scopo di minimizzare le dipendenze, ridurre gli sprechi, migliorare la collaborazione e rispondere efficacemente a opportunità e minacce. L’allineamento generale batte di gran lunga l’eccellenza locale e alimenta un cambiamento culturale costruito sul collegamento fra le persone.Il livello più alto dell’agilità di business richiede la capacità di organizzare le persone intorno alla creazione di valore. Questo non significa riorganizzare, bensì creare connessioni fra diversi team intorno a comuni obiettivi di rilascio, avendo sempre come “mantra” il valore per il cliente.
CA Technologies aiuta le aziende a coordinarsi intorno ai flussi di valore e non ai gruppi funzionali o ai sistemi legacy, per minimizzare le dipendenze e creare una pianificazione flessibile e reattiva.

* Senior Principal Consultant - Presales Project Portfolio Management, CA technologies
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