I portali al servizio delle business community

I portali al servizio delle business community

Le esperienze di Banca Popolare di Milano e Borsa Italiana, realizzate con il supporto di Ariadne, evidenziano il superamento del classico concetto di intranet.

di: Roberto Bonino del 10/05/2016 10:15

Enterprise Management
 
Si avvicina ormai al ventennale il concetto di intranet, nato poco dopo l'affermazione globale del Web come strumento di comunicazione, ma anche di creazione di reti.Nella sua accezione storica, esso si riferisce essenzialmente alla creazione di una piattaforma per la distribuzione interna alle aziende di informazioni e aggiornamenti sia legati al business che alla tecnologia. Negli ultimi anni, si sono però affermate logiche più orientate alla condivisione e alla collaborazione che inevitabilmente stanno avendo influenza anche sull'evoluzione di un concetto per lungo tempo confinato alla sola componente tecnologica.
Illuminante in questo senso può considerarsi l'esperienza di Banca Popolare di Milano: “La nostra intranet ha storicamente avuto un ruolo operativo virgola con approccio top down è un'interfaccia realizzata con un cruscotto utile per accedere alle procedure - ha spiegato il Cio dell'Istituto, Roberto Fonso -. Pochi anni fa è partito un processo di cambiamento resosi necessario per accorciare le distanze fra il personale ei vertici della società, rafforzare il senso di appartenenza e favorire un engagement in modo proattivo”.
L'esperienza già consolidata con la tecnologia open source Liferay, adottata per allineare la intranet alla piattaforma di vendita, ha portato Bpm ad avviare una collaborazione con Ariadne, società pavese specializzata nella costruzione di portali aziendali e Platinum partner di Liferay.È nato così il progetto Bpm Now!, che ha fatto evolvere la rete interna verso un ambiente social, nel quale si condividono decisioni, formazione, conoscenza del management e informazioni di lavoro: “Il lavoro congiunto di It e comunicazione ha favorito il buon esito dell'iniziativa - ha commentato Cristina Falcometà, responsabile della comunicazione interna in Bpm -. Siamo riusciti a raggiungere circa 7500 colleghi proponendo una maggiore personalizzazione dello spazio, con profili personali, contest, iniziative di gamification e gratificazioni, combinate con notizie e comunicazione istituzionale”.
Anche nel caso di London Stock Exchange, che dal 2007 ha integrato anche Borsa Italiana, la intranet di gruppo è stata realizzata da Ariadne, con la tecnologia Liferay, per soddisfare l'esigenza di creare uno strumento di comunicazione aziendale di tipo modulare, capace di adattarsi ai cambiamenti di struttura ed evoluzione dell'azienda: “Abbiamo sviluppato un portale di membership per i clienti - ha illustrato Pietro Poletto, head of Etf and Fixed Income Markets - cercando non solo di migliorare l'interazione con loro, ma anche di creare uno strumento sfruttabile per gestire procedure come l'aggiornamento dei documenti, la gestione delle anagrafiche ho la firma sui contratti, potendo anche personalizzare gli spazi per specifici clienti”.
Le esperienze citate servono a dimostrare essenzialmente come il successo di una intranet, nel mondo contemporaneo, sia certamente legato all'organizzazione aziendale, ma non vada realizzato sulla testa dei dipendenti, che invece dovrebbero essere coinvolti dall'inizio, accanto all'apporto fondamentale degli adeguati sponsor interni: “L'esperienza utente riguarda in modo altrettanto importante i clienti e il personale interno - hanno puntualizzato Giacomo Mason e Raffaele Boiano, consulenti e fondatori rispettivamente di Intranet Management e Fifth Beat -. I progetti andrebbero sempre costruiti di concerto con le persone, per poi realizzare un modello, testarlo in modo prototipale e implementarlo solo quando si è convinti che funziona. Questo approccio centrato sull'utente consente di risparmiare in change request, formazione e supporto ai clienti”.
Ariadne lavora da 15 anni nella costruzione di portali aziendali, ma ha sviluppato nel tempo competenze specifiche delicate alla User Experience, alla system integration, alla gestione di workflow e identità, per arrivare allo sviluppo di contenuti e analisi utili per capire come si comportano gli utenti e adattare così servizi e contenuti: “Questo percorso si è realizzato grazie alla partnership con Liferay - ha precisato il Ceo della società Marcello Ricotti - che ormai ha una storia di 10 anni, ha prodotto 75 progetti e un totale di circa 100 anni uomo di sviluppo sulla piattaforma. Abbiamo sposato anche le evoluzioni recenti della tecnologia, sempre più orientata all'esperienza digitale virgola che unisce agilità delle procedure interne esperienze uniche e fluide con il marketing digitale necessario per capire meglio i clienti”.
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