Emc World, il 2016 sarà l’anno dell’all flash

Emc World, il 2016 sarà l’anno dell’all flash

Le novità principali svelate il primo giorno. A partire da Unity, l’innovazione storage all flash per il mid market con nuovo packaging e pricing aggressivo.

di: Barbara Torresani del 04/05/2016 00:00

Enterprise Management
 
Las Vegas – Indubbiamente l’edizione 2016 di Emc World rappresenta un momento di spartiacque tra quello che è stato e quello che verrà, declinato da Michael Dell sul palco della sessione di apertura dopo il saluto e il passaggio di testimone da parte di Joe Tucci, che ha presentato la nuova federation Dell Technologies - sotto il cui ombrello si colloca la nuova Dell-Emc. Non bisogna dimenticare però che Emc World è momento principale in cui si svelano le principali novità tecnologiche dell’anno.
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David Goulden, Ceo Emc II
Le prime novità vengono illustrate nelle loro linee principali da David Goulden, Ceo Emc II (guiderà Dell-Emc, ndr) non prima di uno spaccato sullo scenario attuale e futuro.
Il fil rouge dell’evento è “modernize”modernizzare ma anche trasformare e automatizzare IT e business nell’era digitale. “Stiamo passando dall’era di Internet a quella dell’Internet delle Cose, in cui il business sarà caratterizzato da una varietà di workload, con esigenze differenti di performance e capacità. Il business moderno deve essere agile, efficiente e veloce per aderire ai nuovi paradigmi con infrastrutture flash, software defined, scalabili. Ma non si deve dimenticare ciò che c’è già. Coesisteranno quindi due distinti paradigmi architetturali: quello tradizionale e quello basato sul cloud. Entrambi necessitano di un porfoglio storage completo, quello che mette in campo oggi Emc, accanto a cui si fanno spazio sistemi convergenti e iperconvergenti e soluzioni cloud”.   

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Il 2016
ha tutte le premesse per essere un anno interessante dal punto di vista storage “sarà l’anno dell’all flash”, rimarca più volte Goulden. E le basi sono state già poste. L’anno scorso, XtremIO ha aperto la strada dell’all flash e oggi ha la leadership di questo segmento di mercato con il 40% di quota. E le novità di oggi hanno tutte le intenzioni di andare a corroborare questa posizione.
A partire dal nuovo prodotto Unity, l’innovazione storage all flash per il mid market con nuovo packaging e pricing. Uno storage  array ideale per il mercato small e medium che ha tutte le intenzioni di fissare nuovi standard in termini di semplicità, flessibilità ed economicità. Disponibile nelle configurazioni all-flash, hybrid, converged and software-defined - supporta storage file, a blocchi e VVols - ed è progettato per affiancare i clienti nella transizione dal disco al flash, con un prezzo di partenza di 18 mila dollari. Con un design compatto – performance 3x, spazio ridotto di 1/3 e costi dimezzati – è disponibile in quattro famiglie.
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Sul fronte cloud la scena è di Virtustream Storage Cloud, piattaforma cloud storage a oggetti in grado di offrire livelli enterprise di resilienza e performance, ultima novità in casa Virtustream, da 10 mesi una EMC Company, che ha continuato a innovare la propria piattaforma infrastrutturale as-a-service arricchendo il porfoglio con funzionalità per implementazioni on e off premise. “E’ hybrid cloud nativo, il miglior public cloud per applicazioni mission critical (erp e supply system) e hyperscale object store”.
Enterprise Copy Data Management (eCDM) va a estendere il porfoglio Copy Data Management ponendosi  come soluzione pan-enterprise per monitorare, gestire e analizzare i dati, al fine di a ridurre i costi di gestione delle copie multiple degli stessi dati.
MyService360 funge da dashboard basata su cloud – gratuita per i client registrati sull’Online Support – in grado di fornire una visibilità sullo stato dell’ambiente data center, che utilizza il data lake interno di Emc e fornisce tool di visualizzazione e analytics.
Ultima tra le novità, ma solo per il primo giorno, la versione 3.0 ViPR Controller 3.0 progettata per agevolare la transizione dei clienti verso i data center moderni facendo da ponte tra ambienti tradizionali e cloud native. L’update in questione favorisce la modernizzazione dello storage multivendor dei clienti, grazie al supporto di oltre 50 piattaforme di Emc e terze parti.
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