Zucchetti guida i clienti nell’economia collaborativa

Zucchetti guida i clienti nell’economia collaborativa

A Rimini la software house illustra linee guida e strategie future, che traguardano un mondo in cui emerge il modello collaborativo. I tasselli tradizionali ERP e HR uniti dalle cross application. Presentato Infinity 3.0, l’Erp collaborativo.

di: Barbara Torresani del 14/04/2016 07:00

Enterprise Management
 
Making Togheter è stato il leit motif della due giorni riminese di Zucchetti rivolta ai business partner dell’area aziendale, che ha visto la partecipazione di circa 800 persone per conoscere le strategie e le linee attuali e future della software house italiana.
Un concetto di squadra che fa della condivisione e collaborazione la forza del Gruppo per continuare a giocare un ruolo di primo piano nel mercato del software oggi e nel futuro.
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Un gruppo quello Zucchetti che, giunto alla seconda generazione, continua a crescere e a macinare risultati più che positivi. Con un fatturato 2015 pari a 386 milioni di euro – in crescita del 7,5% rispetto all’esercizio precedente – oggi vanta un team di 3.150 persone, un parco di 105 mila clienti e un ecosistema di circa 900 partner; una realtà che continua a crescere e innovare, investendo tutto nel software – ERP e HR, pilastri portanti dell’offerta societaria accanto a cui oggi propone le Cross Application, elemento di congiunzione tra le due parti storiche, complementari e sinergiche.

Game over! Nuovi modelli si fanno spazio
‘Game over!, di fronte a un mercato in forte trasformazione bisogna smettere di giocare la partita vecchia con strumenti obsoleti; occorre guardare avanti, a nuovi modelli di gioco e a nuovi strumenti”, così Paolo Susani, Direttore Commerciale di Zucchetti, dà il via alla kermesse aziendale ponendo da subito alcuni quesiti. In primis, se oggi è ancora possibile fare utile con il software e in questo senso Zucchetti fa da esempio: nel 2015 ha riportato un +4.900 clienti (anagrafiche); +4,4% di crescita nell’ERP, 8,5% nell’HR, 10% nel Data Center; 44% nel cloud. Un cloud di cui non si può fare a meno: “E’ un vero modello di business da attivare senza se e senza ma. Un nuovo modello aziendale flessibile e interconnesso per il quale Zucchetti ha tutto per farlo al meglio”, dice Susani. E’ possibile vendere sempre la stessa soluzione? “Oggi tutto è mobile e digital. Il tema del cambiamento è forte. Le aziende che hanno cambiato il loro modo di agire per stare al passo coi tempi stanno vincendo. E’ fondamentale provare a farlo”.
Un’altra sfida riguarda l’internazionalizzazione: è possibile pensare di vendere solo in Italia? La globalizzazione e l’internazionalizzazione toccano tutti. Oggi i grandi player del settore chiedono di lavorare e integrarsi con l’offerta Zucchetti. Lo hanno già fatto Ibm, Microsoft, Sage e Sap. E chi non segue questa strada rischia di essere tagliato fuori dai giochi”.
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Paolo Susani, Direttore Commerciale, Zucchetti
Un mercato di riferimento quello dell’ICT che oggi sta ricominciando a correre con un IT che cresce dell’1,1% mentre software del 4,2%, cloud e data center del 37 %, e-commerce trainato da mobile commerce del +17%, dove le aziende chiedono appunto cross application come Ecm, Crm, BI, Analytics, gestione documentale, sicurezza sul lavoro,... Le altre sfide riguardano la gestione/eliminazione degli archivi cartacei, quella del recupero e analisi delle informazioni da cui estrarre valore per il business, ma anche quella della sicurezza sul lavoro e del risparmio energetico. Senza dimenticare quella di sviluppare la capacità di vendere in modo più semplice – e qui Zucchetti si fregia di avere lanciato prima di altri Zucchetti Store, il marketplace aziendale.
Di fronte a questo scenario Zucchetti ritiene di avere intercettato tutte le aree ad alto potenziale di interesse. Come? Con Enterprise Global Solution, un nuovo modo per essere cross e global, una combinazione dell’offerta classica ERP e HR a cui aggiungere le cross application, che consente alla software house di andare sul mercato nella veste di guida e compagno di viaggio verso il futuro per clienti e partner.Oggi niente è scontato, non c’è nulla di facile. Cercate di cogliere al meglio l’opportunità di entrare in questo sistema vorticoso”, afferma Susani.

Enterprise Global Solution,Erp e l’HR + cross application
Tocca a Giorgio Mini, Vice Presidente responsabile aziende area Erp, introdurre il tema dell’Enterprise Global Solution: Non è più solo una questione di ERP ed HR, dobbiamo andare oltre e proporre soluzioni che abbraccino tutte le dimensioni di aziende e gli ambiti applivativi”. Ed ecco che accanto a gestionali/Erp e soluzioni per la gestione del personale, si fanno spazio le 'cross' application (CRM, Document Management System, ecommerce, Unified Communication ecc. ,), un ponte applicativo che unisce idealmente i due mondi tradizionali - Erp ed HR - per creare una nuova value proposition di valore. Il meglio dell’offerta classica (Ad Hoc Revolution+Mago) coniugato alla potenza di Infinity Zucchetti. Una somma che moltiplica le opportunità per un mercato potenziale interno del 92% ed esterno del 90%, il cui nome I.Revolution/I.Mago è stato scelto proprio in occasione della Convention dagli stessi partner.

Infinity 3.0, l’Erp diventa collaborativo
Per introdurre il tema dell’ERP crosso application Mini ripercorre le fasi evolutive dell’Erp: dai primi gestionali degli Anni 80-90, soluzioni semplici come le esigenze delle aziende si è passati agli Anni 2000 con il passaggio dal gestionale all’Erp, focalizzandosi sulle funzioni ai processi, per arrivare agli anni attuali caratterizzati dall’avvento di Internet con l’Erp che diventa esteso. Oggi il mercato è molto più complesso del passato. Ci sono maggiori competenze digitali, nuovi utenti e nuove esigenze. L’azienda è digitale - always on e always present - e la complessità applicativa è notevole. Occorre rispondere con soluzioni pensate per tanti e non per pochi". Ed ecco che si afferma il modello dell’Economia collaborativa per quale l’ERP oltre a essere esteso deve essere fortemente collaborativo, con soluzioni che mappano le esigenze delle organizzazioni. Ed è quello che punta a fare Zucchetti mappando un modello organizzativo dentro i propri prodotti.
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Giorgio Mini, Vice Presidente responsabile aziende area Erp, Zucchetti
Un ERP moderno logicamente ovunque, che aiuta a ridefinire l’organizzazione aziendale consentendo di essere connessi sempre e ovunque, favorendo processi di digitalizzazione e dematerializzazione, governo e interpretazione della conoscenza. Un Erp che abbraccia i principali trend quali mobilità, cloud, connettività, multicanalità, Voip, big data, IoT e geolocalizzazione: “Un ERP che nasce per rispondere a un mondo che cambia con l’utente al centro. Bello e attraente stile app per rendere la user experience gradevole; facile da utilizzare e allo stesso tempo potente, disponibile su tutti le tipologie di dispositivi, in grado di favorire l’interazione e di conseguenza la contaminazione per aumentare l’efficacia dei processi, un’unica soluzione per molteplici bisogni, illustra  Mini.
L’interfaccia della soluzione è stata riprogettata per esaltare l’usabilità e favorire la user experience: è semplice, intuitiva, confortevole, moderna in termini di material design, con il contenuto in primo piano: “Non un banale restyling grafico ma una nuova ergonomia per comunicare rapidamente e avere le informazioni a portata di mano”. Tra i plus della nuova release: l’introduzione di aree applicative per gruppo di lavoro - l’applicazione è stata organizzata in aree applicative, ogni area offre un insieme di funzionalità per rispondere a esigenze e compiti di un gruppo di lavoro; la possibilità di lavorare a pieno schermo su più aree applicative senza uso pop up; l’uso maggiore di infografica con facile accesso ai dati; elenchi più potenti e configurabili; zoom completamente configurabile a runtime con navigazione e viste alternative; un nuovo motore per il rendering dei grafici interattivi (più di 40) .
Infinity 3.0 – disponibile entro fine 2016 – non è solo marketing, è un salto quantico rispetto alle offerte concorrenti. Oggi Zucchetti vuole superare l’immagine tradizionale del vendor della contabilità, delle paghe e dei cedolini. E’ molto di più e non le manca nulla per vincere ancora la partita. Occorre però che tutti – clienti e partner - ripensino a come andare sul mercato, ragionando in maniera digitale e integrando l’offerta tradizionale con quella moderna per creare maggior valore. E la mossa migliore è combinare l’offerta tradizionale con la potenza di Infinity Zucchetti.”

Oltre lo Human Resources
La versione cross application delle Human Resources punta a mettere le persone al centro. L’interpretazione moderna delle HR illustrata da Domenico Uggeri, Vice presidente responsabile HR mercato aziende, sposa una logica di IoT con IoP, mettendo le cose (IoT) al servizio delle persone (IoP) - ci sono esempi di applicazione in ambito mobility per la tracciabilità dei mezzi aziendali integrata con ZTravel o nell’area security per il controllo degli accessi integrato agli applicativi HR ma anche nel safety, dove il controllo accessi si integra alla soluzione per la gestione cantieri. E ancora strumenti di social network enterprise evoluti per integrare le competenze e le idee delle persone, nonché analytics applicata al mondo HR – le persone dell’azienda possono accedere direttamente tramite il portale al marketplace Zucchetti Store per scaricare analisi standard di mercato e pronte all’uso e tutto il tema dell’internazionalizzazione.
Un cliente che ha abbracciato la nuova wave di Zucchetti è Calzedonia facendo propri questi concetti – con un’incidenza delle cross application sul totale del progetto del 25%, con 8000 dipendenti gestiti attualmente da Zucchetti in cinque stati attraverso 11 aziende. “Ed è solo l’inizio, tenendo conto che nel mondo l’azienda conta 26 mila dipendenti”.
L’evoluzione della direzione HR in ottica di digitalizzazione e dematerializzazione propone HR Portal per la gestione e organizzazione del personale, in termini di comunicazione e collaborazione guarda a social enterprise, HR mobile, fleet management e IoT, HR analytics on demand e firma elettronica.

La forza dei servizi
Giovanni Mocchi, Responsabile Area Servizi, spiega la strategicità della componente Servizi che si affianca alle dorsale applicativa nell’universo Zucchetti:Siamo seduti su una miniera applicativa di 30 moduli, con la penetrazione solo di quattro moduli; dobbiamo ampliare il nostro modello culturale, ripensare i processi dell’azienda, estendere la penetrazione applicativa e fidelizzare i clienti. Abbiamo la grande opportunità di estendere l’offerta sui clienti abbinata alla capacità di attuare una politica di servizi”. E prosegue: “Il business dei servizi IT cresce del 29%, un’onda da cavalcare su un mercato del cloud in Italia che vale 1,2 miliardi di euro. Se non lo facciamo noi lo fanno altri – Almaviva, Telecom, HPE; Aruba.it, Reply. Con Ibm e Microsoft invece stiamo facendo un cammino sinergico per lavorare insieme sulla dimensione servizi. E i partner che già hanno attuato politica di maggior ampliamento dell’offerta e adottato una politica di offerta Saas non solo sono riusciti a fidelizzare maggiormente il cliente ma hanno creare valore”.
Una politica dei servizi quella messa in atto dal vendor che si basa su tre direttrici: data center di proprietà affidabile con più di 2.000 server, 15 mila ticket/anno, 1,5 mld mail/anno, 70 TB di backup quotidiano, certificato Iso 27001 su cui si appoggia offerta scalabile di servizi – hosting, cloud, paas, saas;  monitoraggio delle performance dell’applicazione – Zucchetti ha implementato una soluzione di Performance Monitoring applicativa (APM) che consente di individuare lo specifico problema – dimensionamento errato delle macchine, query errate costruite dal cliente, ottimizzazione sviluppo nuovo realese, problemi di networking - e di intervenire in tempi rapidi; offerta di servizi estesi che comprende fatturazione elettronica, dematerializzazione, outosurcing (progetto HR Service), outsourcing amministrativo. Quello della Banca Popolare di Milano è un progetto di transformation di successo. Se Andrea Negro, Server Solutions Leader, Ibm, illustra un anno di partnership sull’asse Zucchetti e Ibm  che vede le due realtà collaborare mettendo a fattore comune il meglio di due mondi nella formula Infinity Power riconoscendo Zucchetti come testimonial della soluzione Ibm a livello mondiale nel maggio del 2015, Carlo Purassanta, AD di Microsoft, segna il riavvicinamento di Microsoft a Zucchetti dopo 13 anni, spiegando la forza del digitale, come leva numero 1: “Occorre farlo insieme, perché solo insieme si portano i clienti nel futuro”. Microsoft oggi lo fa proponendosi anch’essa in una veste rinnovata rispetto al passato: “E’ un’azienda nuova, aperta, un’azienda di piattaforme che crea più personal computing, reinventa produttività e processi di business e punta a costruire piattaforme cloud. A partner e clienti vogliamo mettere a disposizione elementi digitali per cambiare il modo di lavorare e vivere, reinventando la vita e il lavoro”. E’ il modello deI Lego del Digitale – la formula dell’Iop3 che combina l’intelligenza di persone, prodotti e processi.

Fuori dai confini nazionali, nasce la Bu Worlwide Business Operations
In un disegno di trasformazione ed evoluzione per prima Zucchetti ha fatto proprio il tema dell’internazionalizzazione dando vita a una nuova BU per i mercati internazionali, guidata da Enrico Itri, un’organizzazione che risponde alla sfida di andare verso il mercato globale. Un’entità capace di raccogliere il lavoro disomogeneo di un modello disagreggato già attivo con l’obiettivo di fare da faro verso acquisizioni di società che possano diventare partner di un organismo multietnico integrandole “con la convinzione che fare cross selling e cross apps sia il modello corretto e che alleanze siano fondamentali in quanto da soli non si va da nessuna parte”, sottolinea Itri. Una leva ulteriore per fare conoscere Zucchetti e rafforzare la brand awerness a livello internazionale.
Una nuova struttura che non parte da zero: poggia infatti su oltre 50 milioni di euro a livello internazionale, 23 soluzioni localizzati in 17 lingue, 12 aziende del Gruppo in 50 paesi. “Sul mercato internazionale puntiamo a crescere e diventare leader come lo siamo in Italia sia in modo organico con la nostra offerta sia attraverso acquisizioni, ma anche attraverso le alleanze strategiche: non si può andare da soli su mercati internazionali”. Itri cita quelle con Microsoft -  su Windows Store una dashbord integra Office con Mago;  ma anche quelle con Talentia Software nel talent management di fascia alta -  Zucchetti ha acquisito anche una quota di minoranza della società per rafforzare  la combinata HR + talent management - e quella con Sage –  alleanza attiva in Spagna -  basata sull’integrazione delle rispettive offerte di payroll.
E i partner? “Insieme con noi; i loro clienti si muovono in maniera dinamica a livello internazionale e chiedono loro di seguirli”, conclude Itri.

Il futuro è già qui
Antonio Grioli, Presidente del Comitato Direttivo
, tira le fila dei messaggi descrivendo una Zucchetti oggi al passo coi tempi, in grado di attrarre anche le grandi aziende, con tanta voglia di fare, creatività e visione: Zucchetti è l’azienda del fare: no premesse ma promesse. Bisogna pensare al futuro. Oggi tutto gira in maniera diversa e in modo più veloce. Ci sono molte più opportunità, occorre capirle e organizzarsi per coglierle e sfruttarle al meglio”.
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Antonio Grioli, Presidente del Comitato Direttivo, Zucchetti
Una Zucchetti concreta:
Non abbiamo aperto il libro dei sogni ma presentato opportunità reali, esistenti. La nostra industria si è impostata sul tema del problema: ma il business oggi non sta nel risolvere il problema ma aiutare i clienti a identificare le loro unicità ed eccellenze e investire su queste, passando da una strategia del push a quella del pull, per farsi scegliere tra tutte le opzioni che il cliente ha di fronte”. Non basta più raccontare ai clienti cosa fa il prodotto: Siamo tutti chiamati a un grande sforzo di conoscenza e formazione; dobbiamo diventare consulenti prima nostri e poi dei clienti, proponendo unicità ed eccellenza. E bisogna partire prima degli altri e aprire nuovi orizzonti”, conclude.
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