HP, nuovi modelli crescono

HP, nuovi modelli crescono

Il nuovo assetto di HP non parte con i migliori auspici. Il business PC e stampanti è diminuito del 14% e le prospettive per il 2016 non sono ottimistiche

di: Redazione del 25/11/2015 11:01

Enterprise Management
 
Per HP Inc. le prospettive non sono rosee. Nell’ultimo anno fiscale terminato a ottobre il fatturato generato da PC e stampanti è diminuito del 14% e le prospettive per il 2016 non sono ottimistiche. Riuscire a espandere il volume d’affari in questa dimensione tecnologica nel breve periodo non è semplice. D'altra parte operazioni così drastiche, quale appunto può essere considerata quella intrapresa con la separazione dalla compeonente enterprise, difficilmente possono innescare un immediato riscontro in termini di vendite nel brevissimo periodo.

Tutti gli incumbent dell'IT hanno corretto la propria rotta negli ultimi anni ma nessuno può ancora gridare vittoria: la strada della rigenerazione ha tempi lunghi. Per HP come per IBM. Per HP Inc significa alleggerire i costi di struttura. Nel corso dei prossimi tre anni è previsto un taglio di 3.300 dipendenti. Tra le varie categorie di prodotto ci si attende un impulso dal nuovo mercato della stampanti 3D. Basterà per compensare l’entropia del personal computer?

Il nuovo assetto che si è data HP Enterprise a seguito della separazione dal business dei PC e stampanti prevede tra l'altro una riduzione di personale molto più pesante di quella prevista per HP Inc. Si parla infatti di 30 mila persone che lasceranno l'azienda.

Sul fronte Enterprise HP ha deciso di abbandonare ogni velleità nella dimensione del cloud pubblico, quanto meno come un’infrastruttura made in HP, mentre invece si sponsorizza il cloud pubblico di Microsoft Azure e iniziative come quella di Cloud28+ che a livello europeo si pone come punto di convergenza per favorire l’espansione di servizi cloud basati su piattaforma HP OpenStack, puntando, quindi, sul supporto tecnologico ai partner.

L’offerta infrastrutturale di HP è coerente con un’evoluzione di ottimizzazione ed efficienza degli ambienti legacy in un approccio cloud based on premise. Allo stesso tempo è stata avviata un’offerta puntuale nei confronti di tutti quei provider che offrono servizi in cloud, basata server low cost Intel based, un segmento che secondo quanto affermato dal CEO Meg Whitman è cresciuto anno su anno del 5%. L’idea è di andare a coprire tutte le esigenze hardware che si evidenziano in una qualsiasi dimensione di business, off premise, on premise, a livello di provider e di enterprise.
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