Venturi (HPE) a Smau parla di trasformazione digitale, della 'separation' e di Dell-EMC

Venturi (HPE) a Smau parla di trasformazione digitale, della 'separation' e di Dell-EMC

Il Managing Director di Hewlett Packard Enterprise, Italia interviene a Smau dove parla della grande opportunità di Industria 4.0. Nel video un commento sulla nuova HPE e sulla mega fusione Dell-EMC.

di: Barbara Torresani del 02/11/2015 16:00

Enterprise Management
 
Alla 52° edizione di SMAU è andato in scena il tema della Trasformazione Digitale, che delinea una nuova geografia del settore dell’innovazione. A margine della sessione plenaria ImpresaCity ha incontrato Stefano Venturi, Managing Director di Hewlett Packard Enterprise, che ha parlato del tema portante di SMAU e ha commentato le recenti novità societarie ma anche quelle del settore ICT.

Stefano Venturi, Managing Director di Hewlett Packard Enterprise, Italia

“La Trasformazione Digitale è una delle grandi sfide che tutti noi abbiamo davanti: le imprese di tecnologie e di servizi, i partner e le stesse organizzazioni che lavorano con le tecnologie sul territorio”.
Venturi cita in particolare la sfida italiana relativa al settore manifatturiero: L’Italia ha davanti una grandissima opportunità: è il secondo paese manifatturiero in Europa dopo la Germania. Oggi le tecnologie innovative abilitano un nuovo modo di fare manufacturing – di fare produzione – il cosiddetto Manufacturing 4.0, e Hewlett Packard Enterprise è impegnata ad abilitare questo mondo. Lo fa, in primo luogo, dotando le fabbriche di sensoristica, di Internet of Thinks, che alimentano di dati grandi motori di lettura di Big Data Analisys, attraverso sistemi cloud federati, aperti che possono collaborare e cooperare sia all’interno sia all’esterno delle fabbriche, coinvolgendo i partner il tutto facendo leva su un Centro di Competenza a Cernusco sul Naviglio

Quello della trasformazione è un processo che coinvolge la stessa HP, che negli anni ha saputo cambiare sé stessa, adattandosi alle evoluzioni del settore. Dal 1 novembre è infatti in atto la ‘separation’ aziendale, che vede operare sul mercato due realtà tra loro autonome e indipendenti, più focalizzate sul loro core business:  Hewlett Packard Enterprise e HP inc.
Venturi racconta questo processo: “La trasformazione è nel DNA di HP, azienda che negli anni è evoluta, si è trasformata e ha cambiato pelle. Oggi Hewlett Packard Enterprise si focalizza su tutto ciò che è relativo ai data center, dentro e fuori e attorno ad essi: server, storage, networking e servizi correlati. La nuova azienda, con un nuovo logo moderno rappresentato da un rettangolo verde, si concentrerà su quattro aree principali: trasformare le infrastrutture IT in infrastrutture ibride federabili, creando una sorta di smart grid dei data center; rendere sicura l’impresa digitale; estrarre valore dai dati attraverso l’analisi di Big Data; abilitare un nuovo workplace collaborativo in mobilità”.

Un New Style of IT, che diventa News Style of Business quello di Hewlett Packard Enterprise quando si parla di aziende, in cui i partner rappresentano il fulcro: Nella nuova Hewlett Packard Enterprise impostata da Meg Withman quattro anno fa che si sta sempre più definendo, i partner sono fondamentali. Ci stiamo  sempre più spostando verso la collaborazione con i Business Partner soprattutto proponendo l’adozione degli Open Standard; è un percorso che HP ha iniziato anni fa, fummo tra i primi a portare Linux sui server diventando market leader in questo mercato, siamo tra i maggiori vendor a spingere l’adozione di OpenStack che è un modo nuovo  di fare cloud data center e, in generale, cerchiamo di usare sulle nostre infrastrutture standard aperti e possibilmente software open source. Tutto ciò dà l’opportunità alla filiera dei nostri partner di lavorare e avere un proprio spazio di personalizzazione rispetto  ai clienti, vicini a loro sul territorio. Per noi diventa fondamentale che loro investano insieme a noi, che ci aiutino a stare vicini ai clienti, e riteniamo che tutto ciò sia una chiave di successo non solo per Hewlett Packard Enterprise perché si relaziona con imprese che trovano vantaggioso  lavorare con noi, ma anche per i nostri clienti perche trovano un’organizzazione che si adatta ai loro bisogni”.

E per finire, a Venturi chiediamo un commento sulla recente acquisizione di Emc da parte di Dell: “Questa mega-fusione valida un concetto che HP sta portando avanti già da qualche anno che è quello della convergenza dei sistemi –  server, storage, networking. E’ una prova quindi che la nostra strategia è quella giusta. Un percorso su cui continuiamo a procedere e sono ben lieto che anche altri sposino questa strategia”, conclude diplomaticamente Venturi.
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