Kaspersky Lab intensifica la protezione delle macchine virtuali

Kaspersky Lab intensifica la protezione delle macchine virtuali

Brevettata una tecnologia di protezione per ambienti vSphere, Hyper-V e XenServer, Che si propone di minimizzare l'impatto sulle prestazioni.

di: Redazione ImpresaCity del 28/10/2015 11:55

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Per limitare l'impatto del funzionamento del proprio agente antivirus Security for Virtualization - Light Agent, Kaspersky Lab ha brevettato una nuova tecnologia, che consente di gestire le priorità durante le procedure di rilevamento sulle macchine virtuali.
Un ambiente virtuale aziendale si basa generalmente su una Vm dedicata, protetta da una soluzione di sicurezza e da una rete di stazioni virtuali dotate di agenti. Viene poi installata una connessione di rete fra la macchina virtuale dedicata e gli agenti, per consentire lo scambio di dati durante la scansione dei file on demand e la protezione in tempo reale delle applicazioni degli utenti.
Questo approccio riduce significativamente utilizzo delle risorse sulle Vm, mantenendo un alto livello di sicurezza, ma il consumo delle risorse dei server richiesto dallo scan on demand può rallentare la protezione in tempo reale, che controlla l'attività dell'insieme dell'infrastruttura e analizza automaticamente i file ai quali accedono gli utenti. Per evitare questo, la tecnologia brevettata da Kaspersky può rilevare la priorità di elaborazione per la scansione in tempo reale e così aumentare in modo significativo la velocità di analisi su ciò che viene classificato come prioritario.
La soluzione è destinata alla protezione degli ambienti VMware vSphere, Microsoft Hyper-V e Citrix XenServer. Per avere un impatto minimo sulle prestazioni mantenendo un alto livello di sicurezza, essa prende in considerazione l'insieme delle richieste server fatte sull'infrastruttura virtuale.
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