Ivalua, l'e-procurement a misura di acquirente

Ivalua, l'e-procurement a misura di acquirente

Alcuni importanti progetti stanno guidando la crescita in Italia di un'azienda nata per facilitare l'adattamento dei processi d'acquisto delle aziende.

di: Roberto Bonino del 20/10/2015 16:26

Enterprise Management
 
L'e-procurement ha iniziato ad affermarsi diversi anni fa come soluzione per una razionalizzazione dei processi di acquisto, nell'ottica dell'individuazione di aree di risparmio e di focalizzazione sulle azioni di importanza strategica per il business. Si è capito poi, nel corso del tempo, come l'assenza di una buona visibilità sul comportamento dei fornitori e di trasparenza sui processi possano ridurre l'impatto dell'investimento nel software.
Ivalua è un'azienda nata all'inizio del nuovo millennio con l'intenzione, all'epoca, di cavalcare l'onda ivalua-gerard-dahan.jpgcrescente dell’e-procurement, ponendosi però a metà strada fra ciò che era già integrato nei sistemi Erp e i classici portali dei fornitori: "lI nostro approccio privilegia la gestione strategica degli acquisti - puntualizza Gerard Dahan, general manager Emea di Ivalua - e non semplicemente gli aspetti finanziari, come nel caso delle soluzioni proposti dai grandi nomi del gestionale".
Al centro dell'offerta troviamo la suite Spend Management, che propone un set di moduli per il procurement integrati in una singola piattaforma flessibile. La soluzione ha subito importanti cambiamenti negli ultimi anni, grazie alla relazione stretta del vendor con i propri clienti: "Abbiamo accolto la richiesta di sviluppare un'interfaccia più ergonomica e adattabile ai diversi dispositivi oggi utilizzati nelle aziende - prosegue Dahan -. Inoltre, abbiamo reso la piattaforma più aperta e semplice da modificare per inserire le informazioni utili a chi deve utilizzarla. In sostanza, lo strumento è facilmente personalizzabile dagli amministratori, in linea con la logica che oggi guida tutto lo sviluppo del nuovo software".


La specializzazione in una suite integrata

I moduli di Spend Management sono altamente configurabili per tutti importanti processi di procurement e finanziari, inclusi la tracciabilità delle performance e dei rischi, il sourcing, la gestione dei contratti, il procure-to-pay, l'automazione della fatturazione e le analisi. Su quest'ultimo fronte, mentre la precisa mappatura della spesa è un'esigenza fondamentale garantita dei principali strumenti di gestione degli acquisti, la capacità di raccogliere periodicamente dati di provenienza eterogenea memorizzati su differenti sistemi rappresenta una sfida sempre più importante per le aziende. Il modulo Spend Analysis si occupa proprio di questo, trattando dati di acquisto provenienti da numerose fonti (Erp, file Excel, vari sistemi informativi), facendoli passare tutti per una sorta di "camera di pulizia", per identificare eventuali anomalie di facilitare la loro elaborazione con algoritmi integrati.
La suite di Ivalua si occupa anche della gestione del rischio fornitore, proponendo agli amministratori degli alert utili per prevenire problematiche anche improvvise, che possono bloccare le attività e creare danni significativi, come nel caso della gestione di oscillazioni finanziarie, le consegne in ritardo o i rapporti di subfornitura.

La presenza in Italia

Un'altra importante è prerogativa dell'offerta, introdotta alcuni anni fa, è la disponibilità in modalità Software-as-a-Service, che ha consentito di abbassare il Tco complessivo della piattaforma, rendendone ancora più flessibile la gestione. La proposta si affianca a quella tradizionale on premise,ivalua-federico-ermacora.jpg per fornire una risposta alle diverse esigenze delle aziende.Su queste basi, si è avviata l'espansione internazionale di Ivalua, costruita anche con l'ingresso nel quadrante magico di Gartner per strategic sourcing: "Questo ci ha consentito di farci conoscere e ha agevolato l'apertura della filiale italiana - spiega il sales manager Federico Ermacora -. In poco tempo, abbiamo firmato contratti con aziende come Zambon, Lucchini e, di recente, Generali. Oggi siamo sei persone, ma prevediamo di salire a 10 entro la fine dell'anno".
La strategia commerciale prevede che, oltre a rapporti gestiti direttamente, il business possa essere generato da rapporti con partner della consulenza sia di rinomanza internazionale (Accenture o Deloitte, per fare due nomi) sia più specializzati, come nel caso di Protivity: "Noi ci occupiamo di analizzare i dati di fornire la piattaforma necessaria per individuare fonti di risparmio sui processi d'acquisto - specifica Ermacora - mentre i partner si possono occupare di lavorare con i clienti per impostare le migliori politiche di sourcing".
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