I nuovi bersagli del cyber crime

I nuovi bersagli del cyber crime

Le precauzioni standard di sicurezza sono ormai inadeguate, afferma Dimension Data. Il 70% delle vulnerabilità è legato agli utenti finali .

di: Redazione del 14/09/2015 10:55

Enterprise Management
 
Gli utenti finali diventano sempre più l’obiettivo del cyber crime. E' quanto afferma Jason Harris, Managing Principal Consultant Security and End-user Computing di Dimension Data. "Stiamo assistendo ad una crescita di attacchi alle singole persone. Le organizzazioni non devono perciò preoccuparsi solo degli end point tradizionali in quanto la portata delle minacce informatiche si è estesa ai dispositivi mobili e alle piattaforme social.”

Harris sostiene che i criminali informatici sono consapevoli che, raggiungendo gli utenti, possono avere delle possibilità per accedere ai dati o ai profili degli utenti o controllare i loro dispositivi. “Questo è un trend preoccupante. Stiamo notando alcuni gap sostanziali nella gestione di dipendenti, processi e policy, soprattutto per quello che riguarda le iniziative di Bring Your Own Device e di end user computing. La maggior parte delle organizzazioni possiedono alcune forme di governance e controllo in essere ma, oggi, le precauzioni standard sono spesso inadeguate per proteggere dalle minacce di ultima generazione.” 


Harris aggiunge, infine, che la risposta agli incidenti rimane una delle principali lacune nella difesa delle organizzazioni. Attualmente, il 74% delle aziende non ha un piano ufficiale di risposta agli incidenti. “E’ difficile mitigare l’impatto se il dispositivo di un utente viene compromesso e non esiste un processo di risposta agli incidenti che consenta di rilevare le violazioni e metta in atto misure immediate per proteggere i dati critici.”
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