Sempre più elevato il costo delle violazioni di dati

Sempre più elevato il costo delle violazioni di dati

Uno studio realizzato dal Ponemon Institute sancisce come il valore medio complessivo per azienda degli attacchi subiti abbia raggiunto i 3,8 milioni di dollari.

di: Redazione ImpresaCity del 17/06/2015 12:15

Enterprise Management
 
Ammonta a 3,8 milioni di dollari il costo medio di una violazione di dati in azienda. Il dato, evidenziato dal Ponemon Institute, rappresenta un aumento del 23% rispetto al 2013. Il costo associato a ciascun dato perso o rubato è cresciuto del 6%, passando da 145 a 154 dollari. La differenza sembra indicare, quindi, che il numero di dati coinvolti sia aumentato in un anno.
Esistono varie abilità sostanziali a seconda dei settori, dei paesi o delle modalità. Il retail appare il comparto dove l'aumento è più elevato, con il costo di perdita del simbolo dato passato da 105 a 165 dollari (+57%). L'informazione persa o rubata ha però un valore più elevato nel mondo sanitario (363 dollari) e in quello dell'education (300 dollari), mentre settore pubblico e trasporti sono i comparti dove il costo medio a fare meno rilevante.
Gli Usa sono il paese dove le perdite appaiono più costose (217 dollari), ma poco dietro troviamo la Germania (211 dollari). I valori più bassi si registrano in India (56 dollari) e Brasile (78 dollari).
Le ragioni di questi aumenti, secondo Ponemon Institute, vanno attribuiti all'impennata del numero di attacchi, ma anche alla gravità più importante delle intrusioni e alle misure di protezione divenute più consistenti e, quindi, anche più costose. Al contrario, ci sono fattori che spingono i valori verso il basso, come il coinvolgimento dei consigli d'amministrazione e il ricorso ad assicurazioni.
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