WatchGuard Firebox, la security a misura di PMI

WatchGuard Firebox, la security a misura di PMI

Corey Nachreiner, CTO di WatchGuard:"Il cybercrime è diffuso in tutti i segmenti di azienda, PMI compresa. Presentate le nuove appliance M200 e M300

di: Piero Macrì del 04/06/2015 16:19

Enterprise Management
 
Tecnologia e soluzioni allineate a quella che è oggi diventata la sfida delle sfide: riuscire a contrastare il cybercrime, attenuandone i rischi e le inevitabili conseguenze che si possono evidenziare a più livelli con danni tangibili e intangibili, dalla discontinuità dell’operatività del business alla perdita della reputazione.

mgmt-cnachreiner.jpg“Serve una maggiore consapevolezza dell’estrema diffusione di questo fenomeno, afferma Corey Nachreiner, Chief Technology Officer di WatchGuard, vendor che con la sua offerta di appliance NGFW e UTM ha creato una modalità e logica di accesso alla tecnologia di security adeguata alla dimensione delle PMI. "L’attenzione sul crimine informatico - prosegue Nachreiner - è soprattutto rivolta alle grandi aziende, ma ciò non significa che le aziende più piccole non siano ostaggio di questo fenomeno. Tutt'altro, è un crimine che non fa rumore, ma che esiste e provoca danni rilevanti in tutti i segmenti di azienda, PMI compresa”. A conferma di quanto detto da Nachreiner vi sono i dati emersi dall’indagine presentata da PWC la quale rivela che nel corso del 2014 il 74% delle PMI è stato oggetto di un qualche attacco, con un danno medio che viene quantificato in una cifra compresa tra i 100mila e i 400mila euro. Sulla stessa lunghezza d’onda i dati forniti da VISA, secondo la quale più del 90% di violazioni su transazioni di pagamento è ascrivibile alle piccole e medie imprese.

I dati resi disponibili da PWC e VISA trovano d’accordo Jarad Carleton, principal consultant ICT Practice di Frost & Sullivan. Analizzando il fenomeno del cybercrime Carleton si è accorto che, spesso, le PMI hanno la presunzione di non rappresentare un vero bersaglio. “Nulla di più sbagliato e nulla di più diverso dalla realtà. Queste aziende hanno dati e hanno assett preziosi da difendere. In Austria, Germania e Svizzera nell’ultimo anno sono state segnalate più di 300 PMI che sono state vittime di spionaggio industriale. E’ pura illusione – afferma Carleton – pensare di essere al riparo dagli attacchi in virtù del fatto di essere una piccola azienda. Se si ragiona in questo modo, come del resto dimostrano i dati, ci si pone alla mercè del malware. Ecco perchè ritengo che  le PMI debbano alzare il livello di guardia e prestare la giusta attenzione alla salvaguardia e messa in sicurezza delle proprie risorse". Un’affermazione pienamente condivisa dal CTO di WatchGuard che nel corso di Infosecurity Europe ha presentato due nuove appliance, Firebox M200 e M300, dedicate allo small and medium business market che si posizionano per aziende fino a 60 o 150 utenti.


d7a25619-7412-4d1c-b811-ff764cf3b8f3-medium.jpegFirebox M200 e M300 Next-Generation Firewall (NGFW) e Unified Threat Management (UTM) sono fino al 218% più veloci dei competitor con tutti i livelli delle soluzioni defense-in-depth attivi, dice Nachreiner. Sono inoltre fino al 385% più veloci nell’ispezione HTTPS, funzione che è sempre più critica dal momento che ci si aspetta che il traffico crittografato rappresenti il 75% del totale del traffico Internet entro il 2016”.
Basate su un comune sistema operativo, Fireware, i due prodotti sono stati pensati per consentire alle aziende di fare investimenti in security garantendo la massima flessibilità, mettendo l’utente nella condizione di poter scegliere tra una configurazione NGFW o una UTM. “L’UTM – spiega Nachreiner - è la soluzione di security all-in one, una tecnologia adatta per tutte quelle aziende che vogliono semplificare al massimo la gestione della sicurezza e protezione aziendale. NGFW, rappresenta invece una soluzione modulare che può soprattutto rispondere alle esigenze di quelle aziende che hanno proprie risorse di security o aziende all’interno delle quali possono già esistere soluzioni di security best of breed che si vogliono complementare con soluzioni firewall di altro tipo. Il nostro – conclude Nachreiner – è un approccio integrato che consente anche a quelle aziende che iniziano un percorso di security selettivo di tipo firewall di confluire in seguito in una full appliance UTM”.
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