Il service desk di Innovaway al servizio di IBM

Il service desk di Innovaway al servizio di IBM

Lo specialista di business process outsourcing, di origine napoletana, supporterà Big Blue nell'analisi dei problemi sull'infrastruttura remota a livello mondiale.

di: Roberto Bonino del 30/04/2015 09:15

Enterprise Management
 
Innovaway rappresenta un caso originale di azienda italiana, nata per erogare servizi Ict e Tlc sul territorio nazionale, che ha saputo capitalizzare sulle proprie competenze e arrivare al punto di espandersi anche su scala globale.
Il gruppo trae origine da Cesaweb, società creata a Napoli nel 1998 e inizialmente focalizzata nella fornitura in outsourcing di servizi di contact center e back office. Dopo aver integrato altre realtà specializzate in servizi di supporto a valore aggiunto, system integration e servire desk, oggi Innovaway sta puntando ad ampliare la propria posizione nel mercato globale dell'erogazione di servizi di supporto multilingue in progetti di outsourcing internazionali.
In questo contesto si colloca la collaborazione con Ibm, nata già nel 2007 su progetti per clienti italiani con presenza internazionale. Oggi, grazie al consolidamento di un Multilingual Competence Center (Mcc), situato a Napoli e certificato secondo lo standard Itil v.3, il gruppo è in grado di supportare Big Blue in molte specifiche attività di service desk, con particolare riguardo all'analisi dei problemi riscontrati su tutta l'infrastruttura remota distribuita a livello mondiale, evitando costose impegnativi interventi di manutenzione on site.I servizi saranno forniti anche nell'ambito di progetti internazionali di It Outsourcing che Ibm gestisce, attraverso la propria organizzazione di Global Delivery Center, per conto di clienti con sede in tutto il mondo. Mcc è anche un It Operation Management per la configurazione dei sistemi, il supporto tecnico specialistico, il monitoraggio dei processi e altri servizi centralizzati.
Innovaway fattura oggi circa 20 milioni di euro e occupa 450 dipendenti in cinque siti nazionali: "Il nostro business è tutto concentrato sui servizi e non ricaviamo nulla dalla rivendita di prodotti - sottolinea il presidente e Ceo del gruppo, Antonio Giacomini -. Siamo tuttora un'azienda in espansione, con la prospettiva di inserire in organico altre 50 persone entro la fine dell'anno, lavorando anche in collaborazione con l'Università di Napoli". La vocazione all'internazionalizzazione si concretizza già oggi nella fornitura di servizi in oltre il 20 lingue ed è in corso un'opera di scouting per ampliare l'organico con figure tecniche provenienti soprattutto dall'Est Europa.
Servizi centralizzati
, consulenze di progettazione e gestione di sistemi e sviluppo applicativo costituiscono le tre direttrici principali della strategia di Innovaway: "Stiamo valutando altri potenziali terreni di espansione - anticipa Augusto De Castro, responsabile di business development, marketing e strategie -. Ci interessano, in particolare gli ambiti dell'Internet delle Cose e dei big data, ma anche il settore degli impianti fotovoltaici ed eolici. Ma abbiamo intenzione di ampliare anche le partnership con gli operatori delle telecomunicazioni, reti di impresa e consorzi, oltre che con la Pubblica amministrazione".
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