La shadow It è destinata a farsi spazio nel 2015

La shadow It è destinata a farsi spazio nel 2015

Studi recenti confermano che le linee di business tendono ad approvvigionarsi di prodotti e servizi It, senza coinvolgere il loro Cio.

di: Redazione ImpresaCity del 03/04/2015 16:52

Enterprise Management
 
Pare destinato ad ampliarsi il fenomeno della cosiddetta Shadow it, ovvero la pratica che porta i responsabili del business ad acquistare prodotti e servizi senza coinvolgere i loro direttori dei sistemi informativi.
In effetti, secondo uno studio condotto da Canopy, le spese informatiche non controllate dai Cio dovrebbero crescere nel 2015 del 20%. Già lo scorso anno oltre la metà dei dirigenti interpellati ha ammesso di aver speso tra il 5 el 15% del proprio budget in servizi e prodotti It, senza passare per i responsabili dei sistemi informativi.
Il fenomeno sta prendendo piede nella misura in cui i collaboratori si stanno dotando di terminali mobili sempre più potenti e connessi ai sistemi informativi della propria azienda, ma si stanno anche diffondendo le offerte cloud accessibili via Internet in pochi clic e la trasformazione digitale spinge la competizione e i manager del business a essere sempre più efficaci. Il 37% del campione selezionato (top manager, direttori finanziari o di linee di prodotto) stima che la titubanza dei dipartimenti It ad autorizzare i progetti pilota e lanciare nuovi prodotti rapidamente sta spingendo a rivolgersi direttamente verso i fornitori It.
Al momento, i principali servizi acquistati direttamente dalle linee di business, all'insaputa dei responsabili tecnologici, riguardano il backup (44%), la condivisione di file (36%) e lo storage (33%). Queste cifre sono corroborate da una recente studio realizzato nel 2014 da GigaOm Research, che rivela come l'81% dei dipendenti utilizzi applicazioni o nel line non autorizzate dall'impresa, ad esempio Dropbox.
La sicurezza dei dati è la principale ragione per la quale i Cio si augurerebbero di poter controllare l'utilizzo di servizio online, inizialmente sviluppati per il mercato consumer. A giusto titolo, visto che un quarto delle imprese i cui collaboratori utilizzano Dropbox rivela che alcuni dei loro account sono stati resi accessibili a persone non autorizzate.
L'efficienza dei collaboratori, dunque delle imprese, sembra prevalere sul rischio creato dall'utilizzo di questi servizi online per la connessione di terminali personali ai sistemi informativi. Si pone, di conseguenza, la questione dell'evoluzione del ruolo dei Cio. Sulla base di un sondaggio realizzato nel novembre 2014 dall'operatore di telecomunicazioni Bt, il 76% dei responsabili It interrogati pensa di perdere il controllo della gestione dell'informatica della propria azienda.
Tra i mezzi individuati per limitare l'espansione della Shadow It, i più ricorrenti appaiono la riduzione dei tempi di valutazione di nuovi servizi e la razionalizzazione dei processi di implementazione. I Cio dovrebbero farsi propositori dell'evoluzione verso il cloud computing, rafforzare le regole di sicurezza e di conformità, essere più flessibili sui budget, farsi maggiormente coinvolgere nei processi di business e accettare il fenomeno a breve termine. Ma si tratta, per ora, di un desiderio astratto perché attualmente, in materia di innovazione, sono le tecnologie e i servizi derivati dal mercato consumer che ispirano le imprese e non l'inverso.
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