Spesso troppo complessi i portafogli software

Spesso troppo complessi i portafogli software

Gartner punta il dito contro l’eccessiva eterogeneità e ramificazione delle applicazioni installate nelle aziende. Una fonte di aumento coatto dei costi totali dell’It.

di: Redazione ImpresaCity del 26/03/2015 14:20

Enterprise Management
 
La complessità dei portafogli applicativi è una “tassa nascosta sulle capacità tecnologiche delle imprese”. Il commento si legge in una research note di Gartner, che punta il dito sul livello di crescente difficoltà di manutenzione di basi applicative complesse, molto ramificate e con interconnessione che non fanno che aumentare il costo totale dell’informatica.
L’analista osserva che i portafogli che comprendono centinaia di applicazioni impegnano in modo eccessivo le risorse e le distraggono da altre opportunità a maggior tasso di innovazione. La semplificazione appare la strada più ovvia per ridurre i costi e far crescere le prestazioni. Ma non si tratta di un passaggio privo di difficoltà.
Nel tempo si è consolidata nelle aziende la prassi di aggregare i flussi e moltiplicare le funzionalità dei parchi applicativi per rispondere alle richieste delle linee di business. Si è creata cosi quella che Gartner definisce “It spaghetti”, che portano a complessità negli aggiornamenti o negli ampliamenti funzionali necessari per soddisfare le richieste dei manager.
Le numerose connessioni di un portafoglio complesso rendono i costi dei cambiamenti difficili da stimare, ma di certo non li fanno diminuire. La complessità può essere tollerata solo se il valore aggiunto che apporta è superiore ai costi e solo una governance attenta sul parco può aiutare a identificare tutti i sistemi e il loro ruolo in azienda.
Di fronte a questo stato di cose, Gartner formula alcune raccomandazioni fondamentali:
  • Seguire e quantificare la complessità e le interdipendenze del portafoglio. Idealmente, occorrerebbe progettare applicazioni, sistemi e servizi nell’ottica dei cambiamenti aggiuntivi piuttosto che ricodificare ogni volta. Tempo, rischi e denaro sono i criteri da analizzare.
  • Valutare la complessità delle singole applicazioni, ad esempio attraverso strumenti di analisi del codice statico.
  • Creare roadmap per identificare gli elementi del portafoglio che necessitano di attenzione e capire le conseguenze in termini di organizzazione, razionalizzazione dei processi e formazione.
  • Gestire servizi, applicazioni, tecnologie facilitatrici e progetti al miglior costo possibile.
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