La semplificazione delle infrastrutture parte dall’iperconvergenza

La semplificazione delle infrastrutture parte dall’iperconvergenza

Nutanix e Simplivity sfidano aziende più blasonate con soluzioni architetturali in grado di promettere forti riduzioni dei costi operativi e agilità nell’implementazione delle risorse.

di: Redazione ImpresaCity del 17/03/2015 14:20

Enterprise Management
 
Semplificare il più possibile l’infrastruttura It delle imprese è l’obiettivo che due aziende come Nutanix e Simplivity si sono date per sfidare i pesi massimi dell’hardware con soluzioni basate sul concetto di iperconvergenza. Il termine testimonia un nuovo salto di qualità rispetto al tradizionale concetto di convergenza e indica una tendenza che ha già portato al successo tecnologie come i FlexPod di Netapp e Cisco o i Vblocks dell’alleanza Vce (ormai controllata dalla sola Emc). Gartner attribuisce al comparto una crescita del 50% nel 2014.
Come i sistemi integrati citati, le appliance proposte da Nutanix e Simplivity combinano risorse server, di rete e storage. La distinzione deriva da un’integrazione più spinta di questi elementi, sotto forma di unità “mono-tenant”, anziché con assemblaggi compositi che derivano da diverse componenti.
I fornitori di soluzioni iperconvergenti puntano l’attenzione anche sugli strumenti di gestione unificati (macchine virtuali, storage) e sulla facilità di implementazione di nuove appliance in modalità scale-out, come accade per le risorse acquisibili in cloud. Tutto, alla fine, è basato essenzialmente sul software, anche la stessa continuità operativa dei sistemi.
Il mercato si sta affollando, con l’arrivo di competitor dal nome e dalle ambizioni molto forti. È il caso, ad esempio, di VMware, che ha lanciato lo scorso anno Evo:Rail, la propria soluzione iperconvergente. Nutanix, che ha una rappresentanza in Italia e opera con alcuni distributori (Systematika, Gruppo Reti), intende far leva sulla neutralità (supporta vSphere di VMWare, ma anche Kvm e Microsoft Hyper-V) e su un’architettura altamente espandibile e distribuita, soprattutto a livello storage. Invece, la soluzione OmniCube di Simplivity (rappresentata in Italia da Arrow Ecs) si distingue per il sistema di compressione dei dati in-line e la capacità di lavorare anche in piccoli ambienti. Di contro, VMware fa leva sull’interfaccia unificata, l’integrazione di software come vSphere, vCenter e vSan, oltre a un ampio numero di partner hardware, che consente una scelta rispettosa di quanto già installato.
In generale, le soluzioni iperconvergenti intendono rispondere alle esigenze di semplificazione e agilità delle imprese. La combinazione di server, storage e gestione unificati dovrebbe portare a una riduzione dei costi operativi, mentre l’espandibilità scale-out dovrebbe permettere di evitare un approvvigionamento di capacità in eccesso. Queste caratteristiche possono rendere i sistemi di Nutanix e Simplivity interessanti anche per le medie e medio-piccole aziende, che possono partire con investimenti relativamente contenuti e crescere in modo flessibile in base alle necessità.
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