NetApp, tecnologia flash a 0,54$ per IOPS

NetApp, tecnologia flash a 0,54$ per IOPS

Il sistema EF560 full flash array innalza le performance a 650.000 IOPS riducendo i tempi di latenza a 800 microsecondi

di: Piemme del 29/01/2015 14:50

Enterprise Management
 
"La tecnologia a stato solido è l’elemento tecnologico che creerà nel corso dei prossimi anni la maggiore discontinuità sul mercato dello storage, afferma Matt Watts, director technology and strategy di NetApp, incontrato nel corso dell’evento Cisco IoT di Milano.
"Se in un primo tempo la tecnologia flash si è contraddistinta per essere un elemento adatto a rispondere ad esigenze di computing estremo, oggi diventa un’opzione per un numero sempre più ampio di organizzazioni che nell’ambito del proprio business vogliono riuscire ad ottenere performance e tempi di risposta più elevat"i.
"Nel corso dei prossimi anni, aggiunge Watts, vedremo il flash presente anche nei sistemi tradizionali (vedi Magic Quadrant Disk Array di Gartner) che hanno finora supportato infrastrutture storage condivise. Per darvi un'idea di quanto veloce sia la progressione tenete presente – dice Watts - che la tecnologia SSD, full o ibrida, è già presente nel 65% della nostra proposizione di storage. Un paio di anni fa ci accusavano di essere in ritardo. Direi che oggi nessuno possa più fare un’affermazione di questo genere. Abbiamo fatto passi da gigante e siamo ormai in prima linea nello storage SSD di nuova generazione".
A testimonianza dell’impegno di NetApp sul nuovo fronte tecnologico, Roberto Patano, direttore tecnico della filiale italiana, cita l’ annuncio che va a estendere e consolidare la tecnologia NetApp: il sistema full flash array EF560 e l’array ibrido E5600, sistema quest’ultimo che offre una combinazione di flash e dischi per garantire performance convenienti in applicazioni che richiedono capacità elevata.
“Il sistema EF560 innalza le performance a 650.000 IOPS (numero di operazioni I/O per secondo) riducendo i tempi di latenza a 800 microsecondi. Il costo per singola operazione diventa a questo punto di 0,54 dollari per IOPS, un risultato straordinario – dice Patano - che noi consideriamo di massima importanza, perché oggi l’acquisto di storage non viene valutato in base al costo unitario di capacità, ma in termini di price-performance. Ciò vuol dire che l’acquisto di storage è sempre più in funzione di risultati di business e non più una funzione dipendente dall’IT”.
Da una parte innovazione di prodotto, dall’altra innovazione legata a software e servizi. “Il nostro obiettivo – dice Matt Watts – è fornire la tecnologia necessaria per abilitare i nuovi modelli IT che si stanno affermando all’interno delle organizzazioni sfruttando l’intelligenza del nostro sistema operativo clustering Data Ontap, dedicato alla gestione dei dati, alla loro movimentazione e workload all’interno di una pluralità di risorse esterne e interne alle organizzazioni, sia legacy, sia cloud”.
In questo senso va letto il rapporto con i 400 cloud service provider a livello mondiale. “Il fronte ISP, dice Watts, diventa per noi strategico per veicolare nuovi servizi in cloud. Massima rilevanza è data dalla possibilità per gli utenti di salvaguardare la protezione dei dati, in modo che questi ultimi possano risiedere presso una facility a livello locale avvalendosi di servizi di computing multipli, siano essi AWS, Azure o altro: un cloud ibrido dove i dati rimangono saldamente controllati dall’azienda pur sfruttando l’economia di computing del cloud a livello globale”.  
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