COBOL tra-passato e futuro

COBOL tra-passato e futuro

Nel corso di COBOL Conference 2014, Micro Focus ha fatto il punto sulle prospettive del linguaggio a salvaguardia del patrimonio applicativo

di: Redazione del 01/12/2014 10:52

Enterprise Management
 
Si è conclusa a Milano la prima edizione italiana di COBOL Conference 2014, l’evento che Micro Focus ha dedicato al linguaggio che da mezzo secolo è alla base dei sistemi operativi delle principali aziende al mondo.
A dimostrazione della longevità del COBOL, realtà italiane come FIAT Finance, VM Sistemi, CEP Solutions, Zucchetti e Utilia hanno raccontato la loro esperienza, evidenziando i vantaggi di una modernizzazione delle applicazioni, rispetto alla loro riscrittura. 
“Il mondo dell’Information Technology - ha affermato Pierdomenico Iannarelli, Regional Manager Italia&GME di Micro Focus - è sempre più complesso e le aziende, dopo oltre 40 anni di innovazione frenetica, si trovano oggi a fare i conti con un numero disparato e eterogeneo di applicazioni e linguaggi, che spesso non dialogano tra loro. Il compito di Micro Focus oggi è quello creare continuità tra passato e futuro,  permettendo di conservare le applicazioni core esistenti, garantendone l’utilizzo da qualsiasi piattaforma” .
“Siamo circondati dal COBOL (si pensi solo che l’85% di tutte le transazioni ATM parlano questo linguaggio) e, in qualsiasi ambito, riscrivere manualmente linee di codice che spesso sono superiori a 500,000 risulta un’operazione rischiosa e costosa; l’opzione migliore - aggiunge Iannarelli - rimane quella di conservare il COBOL, integrandolo all’interno delle applicazioni”.
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