Alessandro Cozzi (Huawei), la forza del business enterprise

Alessandro Cozzi (Huawei), la forza del business enterprise

Alessandro Cozzi, Enterprise Business Group Italia Country Director di Huawei, illustra le linee guida e le aree di maggior focalizzazione con l’IT al centro che assume un valore crescente nella strategia societaria, in combinazione con le...

di: Barbara Torresani del 20/11/2014 08:00

Enterprise Management
 
Huawei, la società cinese oggi riconosciuta a livello internazionale, affermatasi alle origini come fornitore di infrastrutture di telecomunicazioni, oggi corre veloce e riporta crescite significative a livello internazionale proponendosi al mercato come attore tecnologico a tutto tondo, in grado di rispondere alle esigenze di mercati differenti a partire da quello storico dei carrier, passando dal consumer per arrivare al più recente e promettente segmento enterprise.
L’istantanea odierna mostra una realtà costituita da 150 mila dipendenti distribuiti in 150 paesi, di cui 70 mila impegnati nella ricerca e sviluppo, a sottolineare l’impronta innovativa dell’azienda. Nel 2013 a livello mondiale Huawei ha fatturato quasi 40 miliardi di dollari, con una crescita a doppia cifra rispetto all’anno precedente e un investimento in ricerca&sviluppo pari al 15% del fatturato. L’Europa, aperta poco più di 10 anni fa, è la Region principale di Huawei, più importante anche dello stesso mercato domestico. Con un fatturato 2013 pari a 450 milioni di dollari, equilavente a più di 1/3 di quello mondiale, la Region conta oggi circa 8.000 dipendenti di cui oltre 700 in Italia.
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Alessandro Cozzi, Enterprise Business Group Italia Country Director
Nei prossimi cinque anni Huawei prevede di assumere circa 5.500 persone solo in Europa, con una media di oltre 1.000 persone l’anno. “L’Europa è centrale nella strategia di Huawei a livello mondiale e, all’interno di essa, l’Italia è uno dei Paesi più importanti sia complessivamente sia con riferimento specifico al business Enterprise; un’entità di riferimento sia per i risultati economici conseguiti sia da un punto di vista di referenze tecnologiche e di mercati verticali”, afferma Alessandro Cozzi, Enterprise Business Group Italia Country Director, nell’illustrare la strategia societaria in ambito Enterprise e il relativo modello di go-to-market.

La Region vanta numerosi centri di ricerca&sviluppo, dove sono impiegati complessivamente oltre 850 persone, tra cui quello in Italia a Segrate, dedicato alla ricerca e sviluppo sulle tecnologie micro wave inaugurato nel 2011. A breve è attesa a l’inaugurazione di un ulteriore centro in Europa, dedicato alle tecnologie 5G, così come è altrettanto imminente la costituzione del primo demo center in Italia per la Divisione Enterprise, che fa seguito alla apertura del demo center ad Amsterdam circa un anno e mezzo fa.

“Anche il 2014 si sta rivelando e si rivelerà essere un anno di forte crescita per Huawei – sempre a doppia cifra - e di numerose novità”, afferma Cozzi. L’enfasi del manager è forte sulla Divisione Enterprise, che si colloca perfettamente tra le due esistenti in quanto mutua l’esperienza e le tecnologie che arrivano dalla divisione carrier, ereditandone qualità e la capacità innovativa, portando dal basso verso l’alto in un processo di consumerizzazione concetti di user experience e semplicità di utilizzo tipiche della divisione consumer, e il cui business è destinato a imporsi nella galassia societaria. Negli ultimi anni ha registrato una crescita significativa prossima al 70% l’anno. Se oggi il peso della divisione è pari circa al 5% (carrier networks 73%, consumer 22%), l’obiettivo per il 2017 punta a un incremento e a un miglior bilanciamento rispetto alle altre componenti. In particolarel’Enterprise per quella data ha l’obiettivo di incidere di almeno il 15% sull’intero fatturato del Gruppo.
“Nel 2014 per la divisione Enterprise italiana ci aspettiamo una crescita nell’intorno del del 40%”, afferma Cozzi. 

Il valore dell’Enterprise

La centralità dell’IT nell’offerta attuale e dei prossimi anni è stata ribadita nel corso del recente evento Huawei Cloud Congress (HCC) 2014 svoltosi a Shanghai, a cui hanno preso parte oltre 10 mila partecipanti in rappresentanza di 80 paesi. “Nel 2015 e negli anni a seguire l’IT sarà una delle priorità strategiche di Huawei. In relazione a soluzioni di data center Huawei si caratterizza per la capacità di offrire un modello di business, un approccio e soluzioni end-to-end. A differenza di player noti nel mondo IT, infatti, è l’unico vendor ad avere una presenza significativa sia nel mercato delle infrastrutture degli operatori – rete fissa e rete mobile – sia nel consumer che nell’enterprise. Una capacità che non si limita al fatto di essere uno ‘one stop shop’ dal punto di vista tecnologico ma si estende alla capacità di offrire soluzioni convergenti che abbracciano più settori del mercato”, dice.   L’ambito di riferimento per eccellenza è quello dei data center aziendali. “Il fatto di poter offrire server, storage, networking, sicurezza, oltre alla piattaforma di management e di virtualizzazione, tutti elementi realizzati direttamente da noi, mette Huawei nella condizione di essere l’unico vendor in grado di realizzare data center chiave in mano con un’unica tecnologia, con tutti i vantaggi che ciò comporta di scalabilità, semplicità e approccio one-stop shop”, prosegue. E, a detta di Cozzi, in un mondo in cui il data center tende a proporsi nella forma ibrida o comunque cloud, la capacità di avere una presenza sia sul mercato degli operatori di telecomunicazioni sia sul mercato enterprise con soluzioni complete è una caratteristica più che unica.  

Le aree di focalizzazioni attuali e future
“Il mondo enteprise guiderà la crescita. Si assisterà allo spostamento del web da fenomeno ‘consumer driven’ a fenomeno prevalentemente industriale. E in questo disegno Huawei giocherà un ruolo di primo piano,” prosegue Cozzi. Ruolo, che, come spiega Cozzi, nei prossimi mesi e soprattutto nel 2015 si concentrerà in termini di soluzioni su temi tecnologici quali: High Density Coverage – la società vanta una posizione di primo piano negli stadi di calcio ma si estende ad altri contesti quali: aeroporti, palazzetti dello sport, campus universitari,... ; Indoor coverage; Campus network – sia di tipo wired e wireless; storage, facendo leva sulle soluzioni converged che già includono al loro interno concetti di storage defined network. In termini di mercati verticali l’attenzione andrà principalmente a: transportation, finance, governement – in particolare education e utilities – media&entertainement e Isp. 

La strategicità dei partner
Un disegno quello di Huawei che può prendere forma e sostanza solo ed esclusivamente attraverso l’ecosistema di partner, su cui la divisione Enterprise vuole premere l’acceleratore per mettere gli operatori del canale nella condizione di portare sul mercato l’innovazione societaria. La strategia di go-to-market del vendor poggia su un modello totalmente indiretto. “E’ un modello molto chiaro: l’intero mercato enterprise è indirizzato attraverso i partner. Partner che oggi sono chiamati ad evolvere per rispondere alle nuove sfide e opportunità del mondo IT, ai qualiHuawei mette a disposizione una completezza di portafoglio, prodotti e soluzioni innovativi per mercati specifici”, sostiene Cozzi. Oggi la società opera sul mercato italiano attraverso tre distributori - gli storici EdsLan e Arrow a cui da qualche mese si è aggiunto Icos, con spiccate competenze sul mondo IT - e gli oltre 130 partner certificati.
Nel 2015 l’articolato Partner Program si focalizzerà sull'enablement dei partner in un'ottica di maggiore formazione e specializzazione.e sulla generazione di business, valorizzando i partner che si concentreranno sulle tematiche strategiche individuate dal vendor Al fine di dare ulteriore valore ai partner la società ha sviluppato una piattaforma di marketing sia digitale che tradizionale – all’interno della quale vi è una componente di telemarketing – che serve a massimizzare il ritorno degli investimenti su iniziative quali eventi, partecipazione ad attività, conferenze. “Finora ci bastava fare rumore per essere percepiti, ora dobbiamo trasformare il tutto in lead, opportunità concrete di business che devono essere messe a disposizione dei partner,” afferma. 

Obiettivi ambiziosi
Nella veste di Enterprise Business Group Italia Country Director, Alessandro Cozzi ha obiettivi ambiziosi da raggiungere per la divisione che guida: fare in modo che la componente Enterprise italiana continui a essere una delle unità di business di riferimento a livello europeo, sia in termini di valori assoluti sia di referenze di clienti e di soluzioni. In concreto, significa crescere in termini sia di fatturato che di utili, sia da un punto di vista di quantità e qualità dell’organico, oggi costituito da 40 persone. “Puntiamo a quintuplicare l’attuale volume di business nell’arco dei prossimi cinque anni con un team che sarà continuamente sottoposto a processi di evoluzione, trasformazione, e upgrade”, dichiara.
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