Lo storage di Ibm più orientato al software-defined

Lo storage di Ibm più orientato al software-defined

Per stare al passo con i tempi, Big Blue amplia la gamma Elastic Storage con prodotti disponibili in versioni software, cloud e integrati.

di: Redazione ImpresaCity del 09/10/2014 09:55

Enterprise Management
 
Le soluzioni di software-defined storage di Ibm si ampliano con due prodotti basati sulla tecnologia Elastic Storage. Le novità, in particolare, riguardano una versione integrata costruita su piattaforma Power e il supporto per i mainframe System Z su Linux.
La soluzione Elastic Storage consente di creare un pool virtualizzato di risorse, riunendo tutti i file e gli oggetti memorizzati in azienda, da quelli che risiedono su nastri a quelli allocati sulla memoria flash di un server. A seconda delle necessità delle applicazioni, il software può automaticamente trasferire dati fra queste risorse per accelerare l’accesso ai dati più critici.
Big Blue propone la soluzione sotto forma software per i sistemi esistenti, come servizio basato su cloud e in formato hardware preconfigurato per i data center. La combinazione di server e unità disco con il software dedicato sarà proposta in varie configurazioni, per indirizzarsi a imprese di differenti dimensioni, con capacità che possono essere estese a varie centinaia di petabyte.
Nella versione per Linux su System Z, Elastic Storage consente di utilizzare il software su macchine virtuali Linux all’interno dei mainframe Ibm. La soluzione può interessare le aziende che necessitano di gestire alte quantità di dati non strutturati, analizzarli e poter così prendere migliori decisioni. La tecnologia supporta anche OpenStack e può essere utilizzata su cloud pubblici e privati. Lo stesso costruttore propone una versione as-a-service attraverso l’offerta SoftLayer IaaS.
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