HP accelera l’adozione dello storage software-defined

HP accelera l’adozione dello storage software-defined

Il vendor introduce alcune novità tecnologiche per abilitare e semplificare l’adozione del Software Defined Storage. Delineata la strategia societaria e le linee di sviluppo future relative allo storage.

di: Barbara Torresani del 25/09/2014 08:45

Enterprise Management
 
HP ha scelto la suggestiva cornice di Budapest per presentare le ultime novità in materia di storage: una componente infrastrutturale dell’offerta societaria su cui il vendor sta spingendo l’acceleratore in termini di innovazione per favorire l’adozione del Software Defined Storage da parte delle aziende. In questo scenario innovativo, lo storage si combina con la componente server. Non stupisce, quindi, che gli annunci in questione arrivino quasi in coincidenza con i recenti lanci della nuova generazione di processori Intel.  

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Partnership rafforzata con Intel
Il primo annuncio riguarda un rafforzamento della stretta collaborazione tra HP a Intel volta ad accelerare l’affermazione del modello Software Defined. Oggi HP è in grado di offrire la licenza per 1 terabyte di HP StoreVirtual Virtual Storage Appliance (Vsa) senza alcun costo aggiuntivo a coloro che acquistano server basati su processore Intel Xeon E5 v3 – tra cui i server Dell, Ibm e Lenovo - e ovviamente i nuovi server HP ProLiant Generation 9 (Gen9).
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David Scott, Senior VP e General Manager di HP Storage 
“Offrendo il software Vsa insieme ai server basati su processore Intel Xeon E5 v3 senza costi aggiuntivi si rende disponibile a tutti il Software Defined Storage,  consentendo ai clienti di accedere a un ricco set di servizi per i dati con un approccio agonostico rispetto ad hardware e hypervisor, garantendo  libertà di scelta e riducendoi costi”,
introduce così la principale novità David Scott, Senior VP e General Manager di HP Storage.
La combinazione delle due offerte aumenta le prestazioni storage di 4 volte per i desktop virtuali e di 1,8 volte le prestazioni dei workload di elaborazione delle transazioni online rispetto alla tecnologia che montava i precedenti processori Intel per server, senza per questo determinare un incremento della latenza.
Il contesto di riferimento è quello dell’infrastrutture virtualizzate, che pur rappresentando un trend in forte crescita è rallentato nelle realtà di piccole dimensioni spesso non dotate di risorse adeguate – economiche, di staff aziendale e architettuali – per le soluzioni storage enterprise. In questa direzione va quindi la nuova proposta HP che distribuirà senza alcun costo aggiuntivo le licenze software-defined storage per una capacità superiore ai 72 petabyte. Gli acquirenti di  un server basato su processore Intel Xeon E5 v3 possono scaricare il software HP StoreVirtual VSA dal sito hp.com/go/unlockVSA e ottenere la licenza per 1 TB di capacità Sds, implementando un ambiente di storage condiviso resiliente, a un costo e un ingombro inferiori a quelli di un hardware di storage dedicato.
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Un’opportunità per i service provider e i partner che possono commercializzare uno storage condiviso a un prezzo accessibile, con funzionalità avanzate.
E proprio per favorire i partner a cavalcare l’onda del Software Defined è stato lanciato il programma “Nitro Channel”, che combina finanziamenti congiunti HP-Intel dedicati a formazione, demand generation e supporto marketing per gli operatori del canale.  

Provisioning intelligente
Un’ulteriore novità riguarda l’implementazione di Store Virtual Vsa che, da oggi, si effettua con un semplice clic grazie a una nuova tecnologia wizard di Intelligent Provisioning presente nei server HP ProLiant Gen9. Configurati in pochi minuti, i server HP ProLiant Gen9 sui quali viene eseguito il software Vsa, offrono una soluzione in grado di supportare applicazioni virtualizzate e storage condiviso sullo stesso hardware per favorire risparmi di costi significativi.
Nello specifico StoreVirtual Vsa supporta tutti i server basati su tecnologia x86 e le piattaforme di storage esterne collegate all’hypervisor e sfruttando la capacità di calcolo e di storage inutilizzata dal server per offrire lo storage condiviso resiliente ai server virtuali che eseguono VMware, Microsoft Hyper-V o Linux Kernel Virtual Machine - trasforma la capacità ingabbiate in ogni silo hardware in una risorsa di storage condiviso, con un approccio agnostico rispetto all’hypervisor, scalando in modo orizzontale fino a dozzine di nodi e a 1,6 petabyte di capacità. Tutto ciò, secondo HP, consente di ridurre fino all’80% il costo di implementazione di uno storage condiviso resiliente e del 50% l’ingombro rispetto all’implementazione di un hardware di storage dedicato. 

Espansione e protezione
Annunciate inoltre novità in termini di estensione e protezione. La capacità HP D3000 Disk Enclosures dei server HP ProLiant Gen9 (con interconnessioni SAS da 12 Gb) consente ai clienti di estendere le loro implementazioni Sds fino a ulteriori 500 TB e oltre di capacità di storage condiviso, resiliente, offrendo fino al 50% di throughput in più.
Riguardo alla protezione dell’infrastruttura Sds, HP senza costi aggiuntivi offre in prova il software HP StoreOnce Vsa a tutti coloro che si registrano all’indirizzo hp.com/go/tryVSA. Scaricando il programma è possibile provare per 60 giorni 10 TB di capacità di backup e deduplicazione basata su software e indipendente dall’hardware a supporto degli hypervisor VMware e Microsoft Hyper-V.  

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