Trasformare la tesoreria da centro di costo a servizio di valore aggiunto

Trasformare la tesoreria da centro di costo a servizio di valore aggiunto

Nell’imminenza dell’entrata in vigore della normativa Sepa, le aziende possono pensare a un rinnovamento esteso alla gestione dei rischi e del credito.

di: Roberto De Flumeri* del 10/06/2014 16:36

Enterprise Management
 
L’ottimizzazione della liquidità e una corretta gestione del capitale circolante sono tra le principali priorità delle direzioni finanziarie. Tali esigenze sono spesso limitate sia da motivazioni interne, processi e soluzioni software (che, seppur specifiche, non rispecchiamo le “novità del corporate treasury”), sia da cause esterne. Soprattutto per le corporate, avere modelli di tesoreria decentrati significa vivere importanti barriere nella “comunicazione” con le banche.
A tutto ciò si aggiunge la necessità delle direzioni di avere processi “lean” e uffici di tesoreria con meno personale in un ambiente sempre più denso di regolamentazione e richieste.
Tali limitazioni comportano il rischio più oneroso per un’impresa: la scarsa “visibilità”. Spesso le imprese hanno tanti dati sparsi, ma poche informazioni utili. Inoltre, strumenti specifici di funzione e non di processo vanno a beneficio del solo tesoriere locale. Molte barriere possono essere facilmente superate grazie a novità normative (come Sepa) e novità tecnologiche (come Swift).
Numerose realtà, soprattutto gruppi con diversi Erp e/o soluzioni internazionali, hanno scelto l’adozione di un Treasury Management System, come Sage Frp Treasury (proposto da Sage e portato sul mercato italiano da Formula) per sfruttare le novità della normativa Sepa, effettuare decisioni finanziarie strategiche, migliorare la comunicazione bancaria e ottenere un cash forecasting reale e di “qualità”. Alla gestione della tesoreria spesso si aggiunge quella del credito, per governare il rischio clienti, dematerializzare e velocizzare i processi di collection ed analizzare la situazione dei clienti prima di prendere decisioni.

Temi caldi per i direttori finanziari

Nel 2014 Formula ha indirizzato eventi specifici, patrocinati da Andaf (l’associazione nazionale dei direttori finanziari) e con la partecipazione di associazioni di settore, portando numerosi casi concreti sulle tre principali preoccupazioni delle aziende corporate: la tesoreria internazionale, il credit risk management e la pianificazione finanziaria. Di volta in volta sono state coinvolte realtà quali Swift o grandi gruppi come Bracco o realtà più locali con esigenze operative di tesoreria e gestione del credito.
Partendo dalla pianificazione finanziaria, il trend richiede soluzioni che non solo, con regole di distribuzione finanziaria, riescano a fornire previsioni di tesoreria, ma un rolling budgeting che tenga conto dell’andamento del Dso e del credit risk, alert finanziari su covenant, metriche di Cash flow at Risk e soprattutto Treasury Kpi. Proprio su quest’ultima tematica, Formula affronterà, sempre con casi concreti e di successo, il Treasury & Finance Forum di Aiti, il prossimo 19 Settembre. L’implementazione di Treasury Kpi è una sfida importante non solo come espressione dell’integrazione dei cicli gestionali con i cicli finanziari ma come conferma dell’attuazione del processo di cambiamento aziendale che richiede:
  • Efficacia della gestione della liquidità: equilibrio, vigilanza e precisione delle previsioni dei flussi di cassa
  • Ottimizzazione del capitale circolante (Dso, Dpo)
  • Massimizzazione del rapporto con banche e financial partner e riduzione delle commissioni e dei costi di transazione
  • Mitigazione dei rischi compresi, finanziari e di value-to-market
  • Integrazione degli obiettivi di tesoreria all’interno di obiettivi strategici e unione dei processi aziendali
Nel 2013 sono stati dedicati otto eventi territoriali a Sepa. Molti vendor osservano la normativa come qualcosa di inerente solo a incassi e pagamenti, ma Formula la interpreta anche come innovazione del credit risk management (pensare allo strumento del Direct Debit per l’incasso di un piano di rientro) e automazione del processo di riconciliazione bancaria (sfruttare i tag aggiuntivi come nuovi criteri di riconciliazione).
Dal primo agosto prossimo, Sepa sarà operativa a tutti gli effetti. Cosa si può fare? I cambiamenti saranno notevoli, ma le aziende possono utilizzare soluzioni intermedie, in attesa di scegliere quella ideale per essere conformi e ottenere tutti i benefici possibili da tale regolamentazione.
Sage Frp Treasury, indipendentemente dalla scelta o meno di servizi di conversione delle banche, permette alle imprese di essere da subito conformi a Sepa. La scelta della soluzione ottimale deve essere vista anche in ottica futura, analizzando i brevi mutamenti del mercato come l’ottimizzazione della gestione delle commissioni bancarie, la gestione elettronica di amministrazione del conto corrente bancario (eBam) e lo scambio elettronico di tutti i dati con la banca, oppure ragionando su considerazioni strategiche che si muovono nella direzione di estendere i sistemi esistenti di in-house bank.

*Presales Manager, Gruppo Formula
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