Red Hat avvicina OpenShift alle imprese

Red Hat avvicina OpenShift alle imprese

Alcuni nuovi strumenti di gestione e amministrazione sono stati aggiunti per agevolare la fruizione di servizi cloud nei data center.

di: Redazione Impresa City del 23/05/2014 11:46

Enterprise Management
 
Red Hat ha allargato il portafoglio di software indirizzato alle imprese che pensano di far girare e gestire servizi cloud all’interno dei propri data center. A questo scopo, il vendor ha integrato nell’offerta OpenShift Enterprise funzionalità di orchestrazione delle policy e disponibilità multi-regione.
La versione 2.1 comprende aggiornamenti anche per i software in ambiente PaaS, come Php e MySql. L’idea è quella di offrire un’alternativa alle aziende oggi più orientate a logiche di tipo IaaS. Quando, nel 2012, Red Hat ha lanciato OpenShift Enterprise, il software era stato presentato come l’equivalente dell’offerta PaaS OpenShift online, che però poteva essere gestita dall’impresa all’interno dei propri data center. La nuova versione si arricchisce di nuove funzionalità, che contribuiscono a integrare meglio il PaaS nell’ambiente di lavoro. Un plug-in permette, per esempio, di integrare i servizi OpenShift agli strumenti di organizzazione delle policy e si possono incorporare servizi PaaS in workflow complessi che coprono diverse unità.
Il software introduce anche il concetto di zone e regioni, puntando a una maggiore affidabilità e alla possibilità di meglio ripartire le risorse su differenti aree geografiche, per prevenire eventuali blocchi e avere una ridondanza sempre attiva.
OpenShift Enterprise 2.1 può anche riconoscere le strategie che un’azienda ha definito nel protocollo Ldap per i servizi di directory. Infine, sono comprese le ultime edizioni di programmi open source utilizzati in ambienti PaaS, come MySql 5.5, Python 3.3, Php 5.4 e MongoDb 2.4.
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