Il cattivo uso del software fa perdere denaro alle aziende europee

Il cattivo uso del software fa perdere denaro alle aziende europee

Un studio realizzato da Sage quantifica in 9,6 miliardi di euro le perdite dovute a un utilizzo parziale o poco efficace delle applicazioni-chiave per il business.

di: Redazione Impresa City del 20/05/2014 14:36

Enterprise Management
 
Può essere destinato a far discutere il dato che emerge da una recente indagine realizzata da Sage, produttore dell’Erp X3 (in Italia commercializzato da Formula). Lo studio, realizzato su un campione di 600 decision maker per l’It in aziende europee, calcola che l’uso parziale o poco efficace del software faccia perdere a ognuna delle oltre 222mila realtà di taglia media che operano nella Ue un valore di circa 43mila euro all’anno, che equivale a un totale di 9,6 miliardi di euro.
Scendendo nel dettaglio, il 36% del campione ha dichiarato di non aver bisogno di tutte le funzionalità contenute negli applicativi, il 25% lamenta la mancanza di formazione sugli utenti, il 35% rimarca doppioni nelle caratteristiche dei software a disposizione e oltre un quarto cita anche una carenza di domanda da parte dell’utenza.
Sage sottolinea come la cause di questa situazione complessa stiano nei meccanismi stessi delle scelte del software-chiave per il business. Anche negli ultimi anni, infatti, le aziende hanno poggiato le proprie decisioni sulla volontà di trovare una soluzione destinata a durare, in quanto tale, una decina d’anni, quando invece i sistemi oggi funzionali devono essere leggeri e flessibili, per adattarsi rapidamente ai cambiamenti.
Ma il dito può essere puntato anche sui produttori, incapaci, a detta di chi ne fa parte, di concentrarsi sull’utente e troppo preoccupati di voler proporre soluzioni perfette, pronte a rispondere al 100% dei bisogni specifici di ogni azienda, generando però pesantezza e complessità.
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