Sophos, mobile e cloud per una sicurezza end-to-end

Sophos, mobile e cloud per una sicurezza end-to-end

Gestione integrata delle tre diverse componenti - di neworking, di end user computing e di server fisico e virtuale - ed estensione al mobile e al cloud

di: Piero Macri del 20/05/2014 09:15

Enterprise Management
 
LONDRA - Kris Hagerman, Ceo di Sophos, è profondamente convinto che la sua azienda stia radicalmente cambiando le regole del gioco nel mercato della sicurezza, andando a interpretare in modo del tutto innovativo le esigenze dei clienti. “Il nostro focus e, insieme, obiettivo di business – afferma il CEO, in occasione del Partner Connection 2014 di Londra - è sempre stato l’integrazione: riuscire a mettere nelle mani dei clienti tecnologia in grado di semplificare la complessità dando loro risposte esaustive”.

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Un obiettivo, quello indicato da Hagerman, perseguito coerentemente negli anni attraverso la messa a punto di un’offerta di security end-to-end
che vede oggi un ulteriore avanzamento nella formulazione del progetto Galileo, che unifica definitivamente la gestione delle tre diverse componenti: di infrastruttura di neworking, di end user computing e di server fisico e virtuale.
Contestualmente si vanno estendendo le modalità di fruizione della tecnologia e delle soluzioni in logica as a service con un‘offerta cloud. “I clienti – dice Hagerman - sono nella condizione di potere scegliere la modalità di fruizione a loro più congeniale e coerente alle esigenze di business. Crediamo che il cloud possa essere una risposta allineata a molte delle aspettative delle piccole e medie aziende. La nostra offerta as a service, lanciata nel corso del 2013, ha già riscontrato un significativo interesse da parte di molti clienti e stimiamoche nel giro di due anni si possa raggiungere un volume di ricavi pari a circa un quarto del nostro business complessivo”.
Il cloud è una leva strategica per estendere il business della sicurezza. Molte delle piccole e medie aziende non hanno la tecnologia corretta o sufficiente per rispondere alle attuali minacce e per gestire in sicurezza dati e risorse applicative, aggiunge Hagerman. La nuova proposizione di delivery crea le condizioni ideali per avvalersi di quanto necessario attraverso una logica on demand a consumo pienamente conforme alla necessità di gestione dei costi e di efficienza che viene sollevata dalle PMI. E nelle aziende dove la dimensione diventa più estesa, e la tecnologia diversificata e più complessa – osserva il Ceo - esistono i presupposti per creare ambienti ibridi di sicurezza attraverso un’integrazione di servizi off e on premises”.
“Interpretiamo la gestione della sicurezza in modo unico e originale rispetto a tutti i nostri competitor, afferma Marco D’Elia, country manager Sophos per l’Italia, in riferimento al progetto Galileo e alla relativa logica d’integrazione. Significa, spiega, piena integrazione tra le componenti di network security, end point protection e server protection. Fare in modo che questi tre mondi si parlino tra loro creando sinergia. Tipicamente queste componenti vengono gestite in maniera separata, ma per aver un valore aggiunto occorre vederle in modo integrato. Che significa tutto questo nel mondo reale? Molto semplicemente che se viene rilevato un client infetto l’informazione può essere gestita dalla console UTM facendo in modo che il device in questione, sia esso fisso o mobile, possa essere isolato e cifrato, scongiurando così qualsiasi propagazione del malware".
"L’altra nostra prerogativa - aggiunge D'Elia - è di agire e operare secondo una logica per utente e non di singolo device. Possibilità di profilare gli utenti in base alla loro funzione a attività, quindi, gestendo l’intero spettro di dispositivi loro associati, siano essi PC, smartphone e tablet. La protezione e la gestione di questi ultimi dispostivi è del resto la naturale estensione di quanto proposto nel passato in ambito desktop".
Assumere una posizione nel mobile management, allargando la sfera di competenza dell’end user computing, è diventata per Sophos una condizione irrinunciabile. “Sul mobile, afferma Hagerman abbiamo messo a punto un’offerta estremamente competitiva e avanzata, disponibile on premise e in cloud, come è ormai diventato prassi all’interno della nostra azienda. Esistono forti potenzialità di crescita anche in questo mercato. Se in ambito UTM ed end user computing vantiamo market share globali rispettivamente del 12% e del 26%, nel mobile management il nostro markeshsare è di solol’1%, una percentuale che andrà rapidamente aumentando nel tempo in quanto contiamo di poter diventare uno dei leader della security anche per questa componente”.
Quello descritto è un percorso evolutivo – spiega D’Elia - che stiamo affrontando insieme ai nostri partner. Abbiamo attivato tutta una serie di operazioni che consentiranno loro di lavorare al meglio sulle nuove aree di mercato impostando modelli di business innovativi. Il cloud viene visto come una opportunità, non è un qualcosa che va a detrazione mercato tradizionale. Si tratta di poter cogliere nuove opportunità. E questa è un’affermazione che vale sia per loro, sia per noi, conclude D’Elia”. 
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