McAfee, la network security è incastonata nella Security Connected

McAfee, la network security è incastonata nella Security Connected

Dopo l’acquisizione di Stonesoft, McAfee rafforza la propria posizione nella sicurezza di rete rendendo ancor più concreti i vantaggi della propria strategia Security Connected. Le principali evidenze di una ricerca sulle tecniche di evasione...

di: Barbara Torresani del 30/04/2014 14:30

Enterprise Management
 
La presentazione di una ricerca di McAfee, divisione di Intel Security, che evidenzia la confusione che circonda le tecniche di evasione avanzata (Aet - Advanced evasion techniques), analizzandone il ruolo che queste svolgono nelle minacce avanzate persistenti (Apt - Advanced persistent threats) è stata occasione per fare il punto, a qualche mese dall’acquisizione di Stonesoft, sul ruolo svolto dalla Divisione Network Security nella strategia di McAfee e, a un livello ancora superiore, nella compagine Intel. Di fatto, McAfee con il Next Generation Firewall di Stonesoft ha posto un tassello fondamentale per completare la propria offerta di Network Security.
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Emilio Turani, Regional Director network Italy & Greece di McAfee 

“Oggi McAfee vanta una posizione unica nel panorama della sicurezza informatica con un porfoglio omnicomprensivo end-to-end che va dall’end point alla network security, le due divisioni attraverso cui opera sul mercato. Riconosciuto come attore di riferimento nella parte di End Point da anni, infatti, McAfee rafforza la propria posizione con la componente di Next Generaton Firewall, che riporta tassi di crescita sostenuti, così come quelli del mercato più esteso della Network Security. La società, infatti, è in grado di proporre molteplici prodotti interoperanti e interoperabili tra di loro, gestiti attraverso un approccio semplificato meno legato al prodotto fine a sé stesso e più orientato alla soluzione con l’obiettivo di avere un controllo e una gestione dei dispositivi di sicurezza centralizzato e unificato collegato alla Global Threat Intelligence”,
dichiara Emilio Turani, Regional Director network Italy & Greece di McAfee.
Una strategia che va sotto il cappello della Security Connected che proietta McAfee all’interno della più estesa vision di Intel Security. “Sono tre i pilastri su cui poggia la strategia di Intel: processore; rete/trasporto/Internet; sicurezza, che, equivale a dire McAfee. In un mondo che diventa sempre più eterogeneo, popolato da milioni di device sempre più mobili, remoti, indossabili, che rappresentano altrettante minacce perché potenziali teste di ponte verso la rete aziendale ecco che Intel  riesce a dare una risposta di sicurezza ent-to-end dalla componentistica fino ai dispositivi più innovativi e moderni.”
Una divisione quindi quella della Network Security che in McAfee si affianca a quella End Point, che rappresentano uno dei tre pilastri fondamentali della strategia Intel. Due divisioni i cui responsabili italiani riportano a una figura unica South Europe, e che, pur sotto lo stesso cappello si muovono sul mercato in modo indipendente e autonomo, con un modello di go-to-market indiretto. “L’idea di base è che 1+1 debba fare almeno 3. C’è una condivisione tra i clienti esistenti di Stonesoft con quelli McAfee e viceversa. Una delle strategie emersa dal recente kick off di Dallas è quella di andare a completare il parco installato dei clienti esistenti oltre ovviamente a cercarne nuovi. Per i clienti McAfee si tratta di andare a ragionare oltre l’antivirus. A loro si propone l’upselling trasformandoli da clienti di prodotto a clienti di una soluzione unificata fino ad arrivare all’approccio di Security Connected, il ‘desiderata’ di molti, che vede il cliente protetto secondo i quattro vettori di infezione quali file, web, email e rete”, spiega Turani.
E’ ancora presto per esplicitare obiettivi e target numerici della struttura McAfee italiana così concepita. “Pur avendo ben chiaro dove vogliamo andare stiamo ancora formalizzando le cose. Ci vuole ancora un po’ di tempo”.
Una cosa certa è relativa all’offerta: sono quattro le declinazioni lungo cui si svilupperà la proposizione McAfee come è emerso nel corso dell’evento di Dallas: Next generation firewall (e più in generale Network Security); Atd (Advanced Threat Defence); End Point Real time; Siem. “Il Next generation firewall difende il perimetro. Atd permette di lavorare su malware sconosciuto. E’ una soluzione di sand boxing che pone il malware in un ambiente ideale affiché venga eseguito e poi lo blocca nel momento in cui cerca di infettare la rete aziendale. L’end point real time è la soluzione che permette di intraprendere una strategia di remediation nel momento in cui si verifica un’infezione dilagante in azienda mentre il Siem correla le informazioni e dà una visione olistica sulla security”, argomenta Turani.

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