La protezione dati di Emc evolve verso il software-defined

La protezione dati di Emc evolve verso il software-defined

Più che un aggiornamento di gamma, la Data Protection Suite si presenta come un set di processi integrati che assembla varie tecnologie del vendor.

di: Roberto Bonino del 04/04/2014 17:57

Enterprise Management
 
Nell’It dei giorni nostri, più o meno tutto pare destinato a muoversi in direzione di un modello software-defined. Emc prova ad allargare il concetto anche al backup e recovery, con la presentazione della Data Protection Suite, una soluzione che integra vari prodotti del vendor non solo rendendone più semplice l’acquisto, ma anche proponendone una gestione come se fossero un unico integrato set di processi.
Gli aggiornamenti riguardano varie componenti dell’offerta e comprendono le gamme Avamar, NetWorker, Data Protection Advisor, Mozy e SourceOne. “Come il resto dell’impresa – ha commentato Michele Santulin, Dpad sales Manager di Emc Italia – anche la protezione dei dati si sta muovendo verso un modello di tipo software-defined, che promette di rendere più facile la gestione del backup & recovery, della compliance e dell’archiviazione”.
Partendo da questa considerazione, il vendor sta evolvendo verso un modello di tipo self-service sotto il quale gli utenti finali potranno direttamente accedere ai prodotti e servizi Emc nell’ambito delle policy definite dall’organizzazione It interna su data set strutturati e non.
Gli aggiornamenti della Data Protection Suite includono Snapshot Management per array Emc Isilon, Vnx e anche NetApp, il supporto di VmWare vCloud Director e Microsoft System Center Virtual Machine Manager, la completa integrazione fra Avamar e Data Domain, caratteristiche estese di sicurezza e il supporto Linux per cloud pubblici Mozy.
Emc ha anche messo a punto un nuovo sistema operativo Data Domain, che non solo semplifica l’allargamento delle funzionalità ad applicazioni di terze parti, ma implementa anche Data Domain come servizio cloud multitenant.Infine, il costruttore ha presentato anche Vplex Virtual Edition, che consente di implementare lo storage come appliance virtuale in ambienti VmWare, mentre il supporto della tecnologia MetroPoint su Vplex e RecoverPoint offre la possibilità di replica continua da due data center verso un terzo.
In sostanza, la gestione della protezione dei dati in particolare e lo storage in generale stanno lentamente evolvendo verso qualcosa che assomiglia a un servizio unificato, Come questo impatti sulle operazioni interne delle organizzazioni It dipende dal numero e dalla tipologia di tecnologie storage che devono gestire. Certamente, più i processi diventano automatici meno tempo le persone dell’It devono spendere in attività di manutenzione.
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