Integrata e per tutte le aziende la sicurezza di Sophos

Integrata e per tutte le aziende la sicurezza di Sophos

Dopo aver assorbito Cyberoam, lo specialista britannico prosegue nel processo di diversificazione proponendo Utm 9.2 Accelerated.

di: Roberto Bonino del 19/03/2014 09:34

Enterprise Management
 
L’immagine di Sophos legata alla sicurezza degli end-point è destinata rapidamente a trasformarsi. La società americana ha già intrapreso da qualche tempo un processo di diversificazione, partito con l’acquisizione di Astaro nel 2011 e culminato di recente con l’analoga operazione messa a segno con Cyberoam. “Vogliamo proporci come fornitore a tutto tondo – spiega Marco D’Elia, country manager di Sophos Italia – capace di offrire una soluzione completa per aziende di varia dimensione, che vogliano dotarsi di appliance dedicate o acquistare un servizio gestito da noi”.
Le mosse compiute dalla società concentrano l’attenzione sulla sicurezza di rete, ovvero il segmento dato in maggiore crescita dai principali analisti, ma anche sull’unificazione in un unico dispositivo delle tecnologie (end-point protection, antispam, Web protection, Next-generation firewall, cifratura) che Sophos ha sviluppato negli anni.
D’Elia spiega in questo contributo video i passaggi salienti dell’evoluzione della società e le principali linee strategiche attuali. 



La novità più recente introdotta nella direzione della sicurezza estesa si chiama Utm 9.2 Accelerated, una soluzione che punta soprattutto sul miglioramento prestazionale e sull’allargamento di funzionalità evolute verso il segmento della media azienda. Gli aggiornamenti introdotti sono focalizzati sulla rapida identificazione dei client infetti in una rete, la protezione da botnet e una sandbox cloud-based che aggiunge un ulteriore livello al firewall multilayer e alle difese per la navigazione Web e l’e-mail.
Ancora D’Elia entra nel dettaglio delle novità di Utm 9.2 Accelerated in questo contributo video. 

 

L’evoluzione naturale della soluzione Sophos, già prevista per l’anno in corso, è l’integrazione della mobilità all’interno dell’Utm, con la console di quest’ultima che potrà accedere a quella Mdm già nel portafoglio d’offerta di Sophos. Naturalmente, continueranno a essere fatti anche investimenti nelle tecnologie tradizionali, spostando però con maggior forza l’attenzione sulla protezione del dato, con sistemi di cifratura (Safeguard) che agiscono prima che inizi qualunque flusso (anche verso cloud).
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