Resta buona la salute del software europeo

Resta buona la salute del software europeo

L’indagine annuale Truffle 100 rileva una crescita complessiva dell’11%, anche non va altrettanto bene la profittabilità. Sap guida sempre il gruppo.

di: Redazione Impresa City del 26/11/2013 11:45

Enterprise Management
 
Ormai divenuta un attendibile indice di misurazione della salute dell’industria europea del software, l’indagine Truffle 100 (giunta all’ottava edizione) propone un quadro indicativamente positivo del mercato, cresciuto in giro d’affari dell’11% rispetto all’anno precedente e arrivato a valere 41,1 miliardi di euro. La crescita è interessante, se proiettata sull’andamento economico generale, ma tradisce una dimensione assoluta ancora relativa, visto che tutti gli attori continentali messi insieme sono ben lontani dal valore della sola Microsoft, che nell’ultimo anno fiscale ha raggiunto 77,85 miliardi di dollari.
Non va altrettanto bene, però, dal punto di vista degli utili, poiché in un anno sono stati persi 800 milioni di euro e il totale è arrivato a 5,8 miliardi di euro, contro i 6,6 miliardi della precedente rilevazione. In compenso, sono aumentati gli investimenti in R&D, passati in un anno da 5,68 a 6,84 miliardi di euro (ovvero più 20,5%).
Anche per il prossimo anno, è stimata una crescita del giro d’affari, in un intervallo compreso fra il 5 e il 15%. Il clima generalmente favorevole porta anche a prevedere un aumento degli organici, indicato dal 93% delle imprese europee, mentre solo il 7% ha previsto una riduzione.
Sap resta di gran lunga il vendor europeo più forte, con 16,2 miliardi di euro di fatturato, tanto che la seconda della classifica, la francese Dassault Systemes, ha totalizzato solo 2,03 miliardi di euro. Le posizioni di rincalzo sono occupate dall’inglese Sage, la svedese Hexagon (elaborazione di dati geografici) e la tedesca Wincor Nixdorf.
L’Italia occupa posizioni piuttosto arretrate sia a livello di singole aziende che come paese. Non siamo fra prime quattro nazioni (nell’ordine Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Francia) e non c’è alcun vendor fra i primi trenta. La prima azienda italiana di software, secondo la graduatoria di Truffle 100, è Zucchetti, trentacinquesima con un giro d’affari di 247 milioni di euro. Alle sue spalle, troviamo Reply, con 239 milioni. Fra le prime 100, rientra anche Gruppo Engineering (79 posto, con 71,3 milioni di euro).
Il cloud rappresenta la tendenza di maggior rilievo per l’evoluzione futura, essendo stato indicato dall’80% delle prime cento aziende del comparto. Seguono le applicazioni mobili (55%). Per stimolare l’industria, i vendor hanno suggerito soprattutto le agevolazioni fiscali, gli aiuti pubblici per la ricerca e il risk capital.
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