Si rafforza la presenza in Italia di Cyberoam

Si rafforza la presenza in Italia di Cyberoam

Lo specialista di soluzioni Utm ha aperto da poco la filiale italiana e sta allargando la rete commerciale.

di: Roberto Bonino del 12/11/2013 19:04

Enterprise Management
 
Il mercato non è certo sgombro di concorrenti, ma Cyberoam ha obiettivi di crescita molto ambiziosi per l’Italia. Maurizio Taglioretti, divenuto country manager in coincidenza con l’apertura della filiale locale, non si nasconde: “Il mandato è di crescere del 100% nel 2014”.
cyberoam-italia-maurizio-taglioretti.jpgCyberoam produce soluzioni di Unified Threat Management (Utm), quindi opera in un segmento della sicurezza orientato chiaramente orientato alle aziende e dove operano più o meno tutte le realtà conosciute del comparto (Cisco, Dell, CheckPoint, McAfee, Trend Micro) e un lotto di specialisti con una presenza, in qualche caso, già radicata sul territorio (Fortinet, Watchguard). “La prerogativa della nostra proposta – spiega Taglioretti – è di avere tutte le funzionalità necessarie integrate in una sola macchina e basate sui profili e le identità degli utenti”. Ogni appliance integra, fra l’altro, firewall, Vpn, antivirus, antispam, antimalware, intrusion prevention, filtraggio dei contenuti, gestione della banda, oltre a fornire un report dettagliato basato sull’identità dell’utilizzatore “Con il nostro prodotto – aggiunge Taglioretti – è sempre possibile avare la visibilità totale su chi fa cosa, consente di creare policy in funzione dei profili professionali presenti in azienda, offre un controllo estremamente granulare e sono di semplice utilizzo”. La disponibilità, fra l’altro, può essere in forma di appliance hardware o virtuale (con il supporto delle piattaforme VmWare e Hyper-V).In Italia, Cyberoam non parte proprio da zero, poiché da tre anni è presente grazie alla distribuzione di Horus Informatica: “Il lavoro svolto fin qui è molto soddisfacente e ha prodotto un buon fatturato – sottolinea Taglioretti -. La presenza diretta servirà per migliorare la brand awareness, aumentare il presidio sul territorio, stringere alleanze strategiche e, a medio termine, rafforzare la presenza nel segmento enterprise”. Il raggiungimento degli ambiziosi obiettivi citati all’inizio dovrebbe derivare da un rapporto più diretto con i carrier di telecomunicazioni, che possono integrare la soluzione Cyberoam nei pacchetti offerti alle imprese, ma anche con i cloud provider e con l’individuazione di nuovi partner. Già oggi esistono relazioni con un centinaio di rivenditori, ma solo una trentina si possono considerare attivi. La filiale italiana, una volta definita meglio la struttura, dovrà affiancare questa parte del canale e ampliarla.
Una presenza diretta potrà essere utile per supportare il canale anche negli sviluppi futuri, generati da un ritmo molto intenso di innovazione, che porta all’introduzione quasi ogni mese di nuove funzionalità. L’area dei next generation firewall, ad esempio, è fra quella sulle quali Cyberoam sta ponendo maggiore attenzione, tanto da averne da poco annunciato l’introduzione sulla serie di appliance Ng. L’intento è di offrire una protezione che ormai non può più essere limitata al perimetro dell’azienda, a causa della diffusione della mobilità. Cyberoam risponde con caratteristiche come la sicurezza identity-based di Livello 8, che introduce uno strato astratto dhe si lega ai livelli inferiori e rafforza le possibilità di controllo da parte delle aziende.
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