La piattaforma NonStop di Hp passa sotto x86

La piattaforma NonStop di Hp passa sotto x86

Un altro pezzo dell’impegno su Itanium si smorza, anche se il costruttore assicura di non voler affrettare i tempi del totale abbandono.

di: Redazione Impresa City del 08/11/2013 19:14

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I server Integrity NonStop di Hp hanno una storia lunga, nata negli anni Novanta in casa Tandem e poi proseguita in Compaq, prima dell’acquisizione di quest’ultima avvenuta nel 2001. I sistemi e la relativa architettura erano stati pensati fin dall’inizio per fornire una soluzione ad alta disponibilità. Banche, società di telecomunicazioni e alcune industrie ne fanno tuttora uso.
Sopravvissuto a vari accadimenti tecnologici e non, l’ambiente era stato fin qui mantenuto da Hp sotto Itanium, ma ora è arrivato l’annuncio del passaggio di tutto l’ambiente (applicazioni, middleware e tool) su piattaforma x86. Un altro segno dell’imminente abbandono dell’architettura che Hp stessa aveva contribuito a sviluppare insieme a Intel? Per ora non sembra, perché da palo Alto sono arrivate assicurazioni che ci sarà, almeno per un po’, un’offerta parallela.
In effetti, i NonStop dotati di processori Itanium 9500 (Poulson) sono da qualche tempo a disposizione e quelli con il successore Kittson sono in roadmap, ma Intel ha già fatto sapere di aver rivisto al ribasso i progetti di sviluppo su quest’ultima Cpu e non ci sono indicazioni di ulteriori sviluppi. Inoltre, poco tempo fa era già arrivato l’annuncio della prossima dismissione di OpenVms, storico sistema operativo supportato da Itanium.
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