Dell TechCamp, Michael Dell disegna il futuro

Dell TechCamp, Michael Dell disegna il futuro

Il numero 1 dell’azienda interviene all’evento parigino focalizzato sulle tecnologie per commentare i recenti avvenimenti societari e delineare i passi futuri.

di: Barbara Torresani del 29/10/2013 11:45

Enterprise Management
 
E’ Michael Dell la sorpresa della sesta edizione di Dell TechCamp, l’evento tenutosi nei giorni scorsi a Parigi (lo scorso gennaio si è svolto ad Amsterdam), in cui il vendor texano presenta le principali novità e tendenze tecnologiche. Dal cilindro di Dell, infatti, sono usciti alcuni nuovi prodotti, ma è proprio la presenza del numero 1 della società a rappresentare la vera notizia. Un Micheal Dell, che per la prima volta sale sul palco del TechCamp (e così farà poco dopo alla PartnerDirect Solution Conference, evento organizzato per i partner sempre a Parigi) per puntualizzare alcuni capisaldi della strategia aziendale ma, soprattutto, per fare le prime dichiarazioni post-privatizzazione nel Vecchio Continente.
“Oggi siamo tornati a essere una società privata, familiare, il che ci rende più flessibili, non soggetti alle trimestrali e vincolati ai voleri degli azionisti, e ci conferisce la giusta aggressività per competere in modo più deciso al tavolo dei grandi. Oggi, infatti, disponiamo di risorse per coprire tutte le nostre necessità. E, se necessario, i due investitori, io stesso in prima persona e il fondo Silver Lake Partners, possono intervenire con capitale addizionale. Nessun freno a ulteriori acquisizioni né all’attività di ricerca e sviluppo, anzi”. Proprio la ricerca e sviluppo esce rinvigorita dalla privatizzazione. “Solo nell’ultimo trimestre abbiamo messo a segno una crescita del 25% nell’ambito enterprise; non si può dire lo stesso di competitor i cui nomi sono costituiti da due e tre lettere”.

Il focus societario va oggi ai clienti e la prospettiva è quella del lungo termine. Investimenti in ricerca e sviluppo, espansione nei mercati emergenti (l’Africa è un terreno fertile dove approdare), un modello di go-to-market sempre più orientato al canale sono alcune delle linee guida lungo cui si declina la strategia Dell. “L’operazione di buyout è stata dispendiosa, ma non c’è nulla di cui preoccuparsi”. Quella dipinta da Dell è una società che da alcuni anni ha avviato un profondo processo di trasformazione. E’ questa la strada da continuare a seguire, senza ombra di dubbio per il Ceo e fondatore, quella del solution provider di infrastruttura end-to-end.
“Dell vuole essere il vendor tecnologico di riferimento per i clienti che intendono trasformare la propria infrastruttura in modo agile e semplice, passando dai sistemi proprietari ad architetture convergenti. Il mondo di oggi è sempre più interconnesso, mobile e social, con dati che crescono in modo esponenziale che vanno protetti e trattati per estrarre informazioni utili per il business.” E prosegue: “In 24 anni di storia il nostro business è molto cambiato, si è trasformato seguendo i fenomeni emergenti: oggi accanto al business tradizionale del client, sempre vivo, si sta sviluppando in modo prepotente tutta l’area del valore che ruota intorno all’enterprise, alle infrastrutture data center, al software e ai servizi. Così muovendoci siamo passati in pochi anni da 10 miliardi di dollari di fatturato a un risultato attuale pari a 21 miliardi. E l’obiettivo è quello di raddoppiare questi numeri nel breve”.
Quattro le aree di maggior focalizzazione individuate dalla società: end user computing; enterprise; software; servizi. In ognuna di queste un ampio spettro di opportunità da sviluppare. A partire dall’end user computing, dove il focus rimane alto: nessuna marcia indietro sul fronte client – Dell augura lunga vita al Pc e guarda con interesse allo spazio occupato dai nuovi dispostivi a partire dai tablet che abilitano scenari di mobilità. In quest’ambito non poteva mancare un accenno all’impegno preso sulle piattaforme operative di casa Microsoft: “Se Windows RT è stato un errore di percorso, le aspettative sono alte sulle opportunità e le nuove sfide che ruotano intorno a Windows 8.1. La direzione è quella è continuiamo a perseguirla, senza perdere di vista gli altri ambienti operativi”.
La focalizzazione è massima sulle altre aree core a partire dall’enterprise – l’ambito di elezione dell’infrastruttura data center, con le componenti server (dove Dell cita leadership nel Nord America e crescite a doppia cifra in paesi come la Germania), lo storage e il networking per spingersi oggi con più decisione nel software e nei servizi. Il business enterprise corre veloce. Con un approccio open system che punta alla standardizzazione. Dell punta a estendere e potenziare le proprie competenze in ambiti quali server, storage e networking attraverso sviluppi interni e acquisizioni di prodotti best-of-breed.
E poi c’è il software, uno dei più recenti orientamenti societari, che, pur essendo ancora un business relativamento piccolo, macina risultati positivi e ambisce a ritagliarsi uno spazio di rilevo nel paniere d’offerta. I trend da indirizzare in quest’area riguardano cloud computing, Big Data, mobility, security e si declinano in differenti tecnologie per l’information management  - application&data integration, big data analitycs, database management, mobile workflow management, security e data protection, modernizzazione delle applicazioni… solo per citarne alcune. Un business giovane ma di valore che ad oggi fattura circa 1.5 miliardi di dollari, conta circa 1 milione di clienti e occupa 6.000 persone. Altrettanto promettente l’attività che ruota intorno al comparto dei servizi, in cui Dell impiega metà della propria forza lavoro. L’ambito in cui esprimersi è quello relativo al supporto per le infrastrutture data center critiche, con capacità di business process management e consulenziali sui nuovi paradigmi cloud in molteplici settori verticali.
Di fondamentale importanza nella realizzazione del disegno strategico di Dell il ruolo giocato dalle partnership siano esse quelle tecnologiche sia quelle con l’ecosistema dei partner che portano la proposizione Dell sul mercato. Micheal Dell non si stanca di citare quelle storiche siglate con Intel e Microsoft, e tra le più recenti, quelle che legano Dell a Oracle (annunciata al recente Oracle OpenWorld) e con Sap sulla piattaforma in-memory Sap Hana.
Il futuro è tracciato e Dell, forte del suo nuovo stato di azienda privata, si sente pronta per affrontarlo al meglio.  

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