Il software spinge i numeri di Oracle

Il software spinge i numeri di Oracle

Nel primo trimestre del nuovo anno fiscale, il big mondiale ha compensato con le licenze l’andamento poco favorevole dell’hardware.

di: Redazione Impresa City del 20/09/2013 09:07

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Di questi tempi, una crescita nel fatturato del 2% può essere letta in modi contrastanti. Per una realtà di grandi dimensioni come Oracle, non è un dato troppo negativo, soprattutto perché accompagnato da un aumento dell’8% dell’utile netto.
Il primo trimestre dell’esercizio fiscale 2013-14 mostra dunque ancora un segno positivo, anche se l’analisi dei numeri rivela più di un chiaroscuro. Intanto, gli 8,4 miliardi di dollari di giro d’affari non hanno raggiunto appieno quanto atteso dagli analisti, ma l’utile per azione di 69 centesimi è migliore di quanto previsto. Sui 2,2 miliardi ottenuti pesa soprattutto il buon andamento delle licenze software e cloud, che hanno segnato una crescita del 5%, generando 17 miliardi di dollari di entrate. Gli aggiornamenti software e il supporto ai prodotti è progredito del 7%, arrivando a 7,4 miliardi di dollari.
Le cifre sono assai più negative se si guarda al fronte hardware. Qui il giro d’affari è calato del 14,1%, per un totale di 670 milioni di dollari. Si tratta della peggior prestazione mai registrata per la divisione ereditata da Sun nel 2011.
Per il prossimo trimestre, Oracle ha lasciato trapelare la possibilità di un leggero calo del fatturato, mentre gli analisti si attendevano una crescita del 3%. Il vendor mostra un atteggiamento molto prudente anche in riferimento alle vendite di licenze e sottoscrizioni, nonostante al prossimo OpenWorld Larry Ellison in persona dovrebbe annunciare la funzionalità in-memory per il database, ravvivando la sfida a Sap, che sta ottenendo buoni risultati con la propria tecnologia Hana. 
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