Le novità di Ibm e Oracle sui processori per server

Le novità di Ibm e Oracle sui processori per server

Il Power8 si presenta due volte più rapido del proprio predecessore, ma anche lo Sparc M6 raddoppia il numero di core, arrivando a 12.

di: Redazione Impresa City del 02/09/2013 10:05

Enterprise Management
 
Botta e risposta estiva fra Ibm e Oracle, che hanno rinnovato quasi in contemporanea le rispettive architetture Risc per i server.
Big Blue ha presentato il Power8, che viene annunciato con prestazioni raddoppiate rispetto al predecessore e il supporto fino a 1 Tb di Dram nella configurazione iniziale. L’ampiezza di banda di 230 Gb dovrebbe, secondo il costruttore, permettere di rispondere alle necessità avanzate dall’utilizzo del cloud e dei big data.
Il Power8 integra anche un connettore che consente di interfacciare processori grafici costruiti da altri specialisti e conferma l’intenzione di Ibm di aprire maggiormente la propria architettura, dopo aver annunciato la creazione del consorzio OpenPower, con realtà come Google e Nvidia.
Oracle ha risposto con lo Sparc M6, che raddoppia e porta a 12 il numero di core rispetto al precedente M5 ed è adattato per rendere più veloce l’esecuzione dei database e delle applicazioni proposte dal costruttore. Il processore dovrebbe essere indirizzato soprattutto verso i sistemi ad alte prestazioni, per la gestione di task legati ai carichi di lavoro virtuali, ai database in memory e alle applicazioni critiche. Per questo, ogni core dell’M6 è ora in grado di eseguire 8 thread simultanei, per un totale di 96 per processore.
Lo Sparc M6 integra anche un nuovo algoritmo Ras (Reliability, availability, serviceability) per rilevare gli errori nel sistema e migliorare l’alta disponibilità, in combinazione con il sistema operativo Solaris.
Tag notizia:

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota