Hds mette il flash alla virtualizzazione dello storage

Hds mette il flash alla virtualizzazione dello storage

Allineandosi a una tendenza tecnologica già ben marcata, anche Hitachi Data Systems fa evolvere la propria offerta Hus Vm con la tecnologia flash.

di: RB del 15/07/2013 09:35

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Prima era toccato alla fascia alta dell’offerta, quella presidiata dalla Virtual Storage Platform. Ora Hitachi Data Systems ha deciso di proporre un’unità storage tutta costruita in tecnologia flash anche per la gamma midrange. Nasce così l’ultima versione di Hitachi Unified Storage Virtualization Machine, denominazione abbreviabile nel più pratico Hus Vm.
Se i moduli flash impiegati (da 1,6 Tb) sono gli stessi della soluzione top, la caratteristiche di Hus Vm sono tali da interessare una fascia di aziende che non ha bisogno d eccessiva scalabilità in termini di capacità. Il prodotto è costruito con un controller che può agire come semplice dispositivo di virtualizzazione dello storage, se necessario, e offre una capacità flash fino a 154 Tb, potendo ospitare 12 moduli per ogni rack. L’hardware supporta protocolli d’accesso a blocchi Fibre Channel e iScsi, ma anche, opzionalmente, a livello di file Cifs e Nfs. Anche lo storage a oggetti è supportato, ma i dati possono risiedere solo nel formato Hds e non in quello di altri costruttori. Hus Vm si colloca nell’offerta Hds fra la già citata Virtual Storage Platform e l’array midrange Hus 100.
Hds ha definito il nuovo Hus Vm come un array storage “entry-level enterprise”, puntando molto sulla facilità d’uso e sulla compattezza, ma ovviamente anche sulla velocità delle componenti integrate. Ogni modulo flash possiede un proprio controller multicore e multithread, potendo così assicurare funzioni come la compressione e la capacità di aumentare la durata del ciclo di vita dei chip.
Accanto a Hus Vm, Hitachi Data Systems ha annunciato anche altre novità. Nell’ambito dello storage unificato, l’impiego della tecnologia flash consente di aumentare considerevolmente le prestazioni, raddoppiando, secondo il costruttore, la velocità di consolidamento dei dati e una deduplica ottenuta con l’impiego di minor capacità. La logica è estesa anche alla soluzione Nas, dove il consolidamento di diversi file si ottiene integrando moduli di storage a file e a blocchi.
Infine, Hds ha presentato anche la piattaforma Ucp (Unified Compute Platform), per esigenze combinate di virtualizzazione e convergenza delle infrastrutture, che si declina in versioni per VmWare vSphere, Oracle Real Application Cluster e Microsoft Private Cloud.
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