Cisco nell’era dell’Internet of Everything

Cisco nell’era dell’Internet of Everything

Nella nuova era digitale la rete deve diventare agile, intelligente, automatizzata e sensibile al contesto. Cisco One è quella proposta da Cisco, basata sul concetto Sdn, che integra la programmabilità in tutta l’infrastruttura di rete per...

di: Barbara Torresani del 10/07/2013 10:25

Enterprise Management
 
L’Internet of Everything è la visione strategica di Cisco di oggi e del futuro, ma anche un’opportunità concreta di business per imprese e amministrazioni. Presentata in Italia da Agostino Santoni a pochi mesi dal suo mandato di amministratore delegato di Cisco Italia, oggi viene ribadita da Flavio Bonomi, Head Advanced Architecture and Research, Cisco Corp. e da Paolo Campoli, Head of SP Archietecture e Cto, Cisco Europe, di passaggio in Italia.
“Oggi viviamo in in un mondo difficilmente immaginabile solo 20 anni fa e questo è solo l'inizio”, dice Agostino Santoni. L’evoluzione di Internet ha vissuto quattro grandi fasi: la connettività con l’applicazione email che l’ha fatta da padrona; la digitalizzazione dei processi di business quali e-commerce, supply chain,...; la digitalizzazione dell’interazione - il business è social, si afferma un nuovo modo di fare impresa attraverso l’interazione; la fase attuale e futura dell’Internet of Everything.
agostino-santoni.jpg“L'Internet of Everything è la straordinaria possibilità di integrare persone, cose, processi e dati per  creare una fase nuova di Internet molto più estesa di quella odierna. Oggi solo l'1% degli oggetti presenti su scala globale è collegato a Internet; è questa una grande opportunità di fare diventare Internet ancora più efficace e presente nei processi di business di imprese e amministrazioni”, afferma Santoni.
Sono i numeri a definire meglio il contesto di riferimento. “Ci sono voluti 20 anni per avere 2 miliardi di persone collegati al web, ce ne voranno solo altri cinque per arrivare a più di 4 miliardi di utenti collegati. Già nel 2009 il numero di oggetti collegati alla rete era superiore a quello delle persone collegate. Entro il 2015 ci saranno più di 15 miliardi i dispositivi collegati alle reti ed è ragionevole pensare che entro il 2020 saranno più di 50 miliardi”, enfatizza Santoni.
Per Cisco la vision dell’Internet of Everything si cala concretamente in una serie di architetture e tecnologie. “In ambito architetturale le priorità che si è data Cisco sono molteplici: mantenere la leadership nel core, continuando a perseguire l’evoluzione su router e switch; focalizzarsi su data center, virtualizzazione e cloud; il video come strumento fondamentale per trasformare i processi di business e la  collaboration per trasformare il modo di collaborare e creare nuovi modelli di business. Il tutto mantenendo come denominatore comune della strategia architetturale i concetti di mobility, security e ‘any to any', come capacità di rendere disponibili le informazioni su ogni tipo di dispositivo, ovunque ci si trovi”, dice Santoni.

Tag notizia:

Sommario:

Pagina successiva >>>

Cosa ne pensi di questa notizia?

Attualità

...continua

Opinioni e Commenti

...continua
 
 
 

Vota