Ancora troppo alti i costi di aggiornamento degli Erp

Ancora troppo alti i costi di aggiornamento degli Erp

Uno studio di Idc mostra che il supporto al cambiamento resta lungo, costoso e capace di pesare sull'attività dell'impresa.

di: Sandro Castro del 01/07/2013 15:40

Enterprise Management
 
Gli Erp oggi in circolazione non sono sufficientemente flessibili per accompagnare le evoluzioni delle imprese e nel 15% dei casi il cambiamento richiede una completa reimplementazione del software. Il dato emerge da un studio condotto da Idc con 167 interviste ad altrettanti direttori generali di aziende europee e americane.
Una delle principali sfide per l’impresa, oggi, consiste nella disponibilità di un Erp capace di adattarsi e di evolvere in caso di fusioni, acquisizioni, ristrutturazioni, cambiamenti di normative o revisioni di processi di business. Mentre i costi di manutenzione degli Erp sono messi a budget e rispettati dalla maggior parte delle società, maggiori difficoltà presenta la stima degli oneri aggiuntivi rappresentati dagli aggiornamenti e le modifiche del software in caso di cambiamenti significativi per un’impresa.
La maggior parte dei leader del settore, Sap e Oracle in testa, hanno di recente introdotto versioni aggiornate e dotate di nuove architetture. Secondo Idc, sarebbe quindi legittimo pensare che gli Erp sviluppati negli ultimi tre anni possano essere più flessibili e facilmente modificabili, ma per ora gli utenti non sembrano aver registrato queste evoluzioni. 

Problemi anche per le versioni più recenti
Oltre il 70% delle persone interpellate ha investito risorse nel rinnovamento dell’Erp negli ultimi tre anni, ragionando sull’alta probabilità di dover fare modifiche moderate o importanti ai propri sistemi, in caso di fusione/acquisizione, revisione dei processi di business o adattamenti alle normative. Tuttavia, anche se i vendor mettono l’accento sull’interoperabilità dei loro software, promuovendone l’agilità o la flessibilità, lo studio mostra che il supporto al cambiamento resta lungo, costoso e capace di pesare sull’attività dell’impresa.
A titolo di esempio, nota Idc, la semplice modifica della struttura dei dati dell’Erp necessita, secondo i partecipanti alla ricerca, il coinvolgimenti pieno delle strutture It e di business per circa quattordici giorni. Queste persone non possono restare concentrate sulle loro attività principali e viene così constatata una significativa perdita di produttività.
Una certa rassegnazione sembra dominare sul fronte dei costi e della complessità dei processi. Secondo Idc, i cambiamenti e i relativi investimenti nel campo dell’Erp sono talmente frequenti e generalizzati che ogni impresa considera di non avere veramente scelta. Tuttavia, valutare unicamente i costi di acquisizione e di implementazione di un Erp non è più sufficiente. Altrettanto imperativo per ogni impresa è prendere in considerazione il valore economico connesso alla presenza di software carente in flessibilità e incapace di assorbire rapidamente i cambiamenti. Questa considerazione pare valida anche per i prodotti più recenti e Idc consiglia, dunque, alle aziende di studiare bene il mercato e cercare soluzioni realmente flessibili, allo scopo di perseguire e realizzare i propri obiettivi senza saturare le risorse interne.
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