Le mosse dei vendor alle prese con la crisi

Le mosse dei vendor alle prese con la crisi

In un mercato più che rallentato la tecnologia può aiutare le aziende a far fronte alle difficoltà del periodo. Le strategie messe in atto da alcuni vendor dell’ICT in scena al 14 Forum di Grandangolo Communications.

di: Barbara Torresani del 06/06/2013 19:35

Enterprise Management
 
“Simplify IT per assicurare eccellenza alle aziende”, questo il tema che ha fatto da sfondo alla 14 edizione del Forum IT, organizzato di recente da Grandangolo Communications, che ha visto confrontarsi vendor e operatori del canale ICT. Al centro del dibattito le priorità per far ripartire il mercato, alcune ricette, soluzioni da utilizzare ed esperienze innovative da replicare, il valore dei servizi nel modello distributivo.
Un momento non facile quello vissuto oggi dalle aziende che devono fare i conti con un mercato sempre più aggressivo e una situazione economica/finanziaria che mette tutti nella condizione di cercare di fare di più con meno risorse. In un contesto così delineato, oggi più di ieri, la tecnologia Ict può veramente rappresentare l’elemento differenziante e flessibile tale da aiutare le aziende a soddisfare i propri requisiti di business ed essere più competitive.
Ne sono convinti i vendor incontrati durante il Forum IT, che così inquadrano la situazione di mercato, indicando i percorsi intrapresi e le linee guida seguite.

“La situazione di mercato in Italia è molto complessa: le aziende pubbliche e private, grandi e piccole, hanno molte difficoltà. Non è una situazione generalizzata a livello mondiale; come Brocade osserviamo una forte sofferenza nei mercati del Sud Europa, paesi come la Germania e gli Usa tengono, mentre il Sud Est Asiatico mostra segni di crescita”, racconta Paolo Lossa, Regional Manager di Brocade Italia. In un quadro così delineato Lossa non si dà per vinto in Italia, anzi, è sempre più convinto che occorra agire subito, seguendo alcune direzioni precise: “Le aziende che continuano a investire in qualità e clientela sono ancora qui. Per questo in questi due anni di guida della società ho cercato di personalizzare il messaggio che arriva dalla corporation. E oggi Brocade è percepita sul mercato non solo come fornitore di tecnologie ma come società foriera di idee”. E continua: “Con le nostre tecnologie, infatti, cerchiamo di far lavorare meglio le persone e aiutiamo i canali a sviluppare modelli di business differenti, lanciando servizi innovativi per la clientela al fine di liberare risorse.”
paolo-lossa-brocade-1.jpgPer generare domanda sul mercato la filiale italiana ha lavorato in termini di team, potenziando le proprie capacità tecniche e sul canale con l’obiettivo di tradurre la tecnologia infrastrutturale di networking di fascia alta in risultati a beneficio delle aziende.
Due i principali fenomeni osservati da Brocade su due tipologie di aziende distinte: grandi e medie aziende. “Sulla grande azienda il trend molto forte che registriamo è relativo alla riduzione dei costi. Per ottenere tale obiettivo le aziende tendono a orientarsi all’outsourcing rivolgendosi ai grandi service provider, che diventano i nostri clienti”. In questa direzione, quindi il lavoro svolto da Brocade è stato quello di dare risposte non tanto ai clienti finali quanto agli outsourcer. Ed è in quest’ambito che trovano spazio gli annunci societari relativi alle tecnologie di cloud computing, fabric e software defined networking Tecnologie che rispondono alle esigenze degli outsourcer che ottimizzano le infrastrutture di aziende che non intendono svolgere queste attività al proprio interno”, spiega Lossa.
E poi c’è la media azienda  - dai 50 ai 500 addetti - alle prese con nuovi modelli di business che impongono di operare oltre i confini nazionali; da qui la necessità di ricorrere a nuovi modelli di fruizione dell’IT come il cloud che consentano loro di offrire servizi IT senza sobbarcarsi i costi. Per queste realtà la strada seguita da Brocade è quella di dare servizi gestiti attraverso i propri rivenditori al fine di scalare su mercato locale e intrernazionale e rispondere in modo rapido ai cambiamenti. “Puntiamo a elevare la qualità dei nostri partner. Stiamo investendo molto sull’aspetto di formazione ai rivenditori per alzare il loro livello di competenze tecniche e per formare figure commerciali capaci di sviluppare servizi differenzianti da proporre ai clienti”. I numeri del primo semestre della società sono confortanti e sembrano dare ragione alla strada intrapresa da Brocade.

 E’ opionione condivisa quella relativa alla situazione critica di mercato. “L’Italia vive una situazione più critica rispetto ad altri paesi”, commenta Marco Lupi, Country Manager Italia di LifeSize, attiva nel settore della collaborazione video in alta definizione.
Quale la ricetta di Lifesize per mantenere e migliorare la propria posizione di mercato? “Cercare di offrire soluzioni tecnologiche sempre più vicine alle esigenze del cliente”, spiega Lupi. Centrato l’obiettivo del 2012 di spostare l’attenzione dalla telepresence verso soluzioni di videocomunicazione per sistemi mobili, oggi l’obiettivo  societario è quello di spingere sulla facilità di utilizzo degli strumenti di videocomunicazione. “Dobbiamo superare lo step che ci separa dalla diffusione massiva di tali strumenti. La videocomunicazione deve diventare non solo ad appannaggio delle grandi aziende ma anche strumento di facile utilizzo per le piccole e medie aziende. Per farlo bisogna immettere sul mercato soluzioni facile da implementare, sempre più vicine alle persone con costi contenuti”, commenta Lupi.
Gli ostacoli principali alla diffusione della videocomunicazione in Italia? Molteplici sistemi di reti, problemi culturali per cui il cliente italiano vuole gestire al proprio interno questa tipologia di servizi e la struttura di rivendita sul mercato.  E fondamentale risulta la collaborazione tra le aziende: “Lifesize sta collaborando con colossi come Microsoft e Alcatel, che entrano nel mercato della videocomunicazione”, dice Lupi. LifeSize punta a continuare a sviluppare soluzioni HD per supportare le aziende di qualunque dimensione, come per esempio con gli ultimi annunci Smart Video con tecnologia Icon Series e LifeSize UVC Multipoint Enterprise Edition compatibile con Microsoft Lync, per offrire un sistema di videoconferenza basato su standard aperti e in grado di integrarsi con le infrastrutture esistenti.  

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